IL GIORNALE DEL VINO

I vini alto atesini

Pubblicato in Dossier terroir, Vini italiani da Stefano Ghisletta & Giorgio Buloncelli il Novembre 11, 2008

La varietà dei vitigni è ricca tanto quanto quella dei paesaggi della regione, i vini sono il risultato di un’eccezionale interazione tra le caratteristiche del suolo e quelle del clima nelle varie zone di produzione. Tre sono le varietà autoctone che qui trovano tradizione e condizioni per esprimere al meglio le proprie peculiarità: la Schiava, il Lagrein ed il Gewürztraminer. Anche se la regione è conosciuta per la freschezza o la complessità dei propri bianchi il 65% della produzione è caratterizzata dalla lavorazione di vini rossi dei quali ben il 70% è ottenuto da uve Schiava, un vino di consumo locale. Per la produzione di vini bianchi il Pinot bianco e lo Chardonnay sono le varietà più lavorate, costituendo assieme più del 50% della produzione; il rimanente è garantito da una vastissima gamma di varietà sia a bacca bianca sia rossa. Attualmente circa il 98% dei vini sono tutelati della DOC Alto Adige, risultato questo che pone la regione al primo posto a livello nazionale. Per meglio tutelare la tipicità di alcuni vini con le rispettive zone di produzione sono state introdotte delle sotto-denominazioni: Caldano o Lago di Caldano, St. Maddalena, Colli di Bolzano, Meranese, Terlano o Terlaner, Valle Isarco e Val Venosta.

Pinot bianco
Il Pinot bianco chiamato anche Weissburgunder rappresenta la varietà bianca più lavorata, infatti è coltivata in tutto l’Alto Adige salvo la Valle Isarco. È un vitigno nobile derivante dalla mutazione genetica del Pinot nero, ha origini probabilmente alsaziane. É un vino bianco fresco e fruttato, di colore giallo paglierino di media intensità, ricorda profumi di mela, foglie verdi e note di burro con la maturazione.

Chardonnay
Con il Pinot Bianco rappresenta l’uva bianca principale, da grandi risultati nei comuni di Appiano e Caldaro, nella Bassa Atesina e nella Valle dell’Adige. Il vino è di colore giallo paglierino, con aromi di ananas, banane, mele, pere, agrumi, caramello, vaniglia e burro. Quando è vinificato in inox da vini freschi e piacevoli che esprimono al meglio le loro caratteristiche nell’arco di 3-5 anni. Se vinificati in contenitori di legno o invecchiati in barriques necessitano qualche anni di affinamento prima di esprimere tutte le complessità.

Gewürztraminer
È chiamato anche Traminer aromatico, la sua terra d’elezione è la Bassa Atesina visto che trae le origini dai vigneti del comune di Termeno. Non gradisce i climi caldi e la sua buccia è spessa ed il colore è grigio-rosa. Raggiunge la perfetta maturazione tra la metà e la fine di settembre ma si adatta perfettamente a vendemmie ritardate sino a dicembre. Il colore del vino va dal giallo paglierino al giallo oro, presenta intense note speziate dove si avvertono sfumature di chiodi di garofano, rose e litchi. Generalmente è vinificato secco ma da eccellenti espressioni quando è vendemmiato tardivamente come nel caso dei grandi vini dei Produttori di Termeno.

Sauvignon
È di origine bordolese è coltivato soprattutto nella Bassa Atesina, nell’Oltradige e nella Valle dell’Adige. Vitigno semiaromatico il Sauvignon è generalmente vinificato in vasche di acciaio allo scopo di favorire la sua finezza olfattiva. Di colore paglierino scarico presenta ricordi erbacei, erbe aromatiche e di frutta esotica. Alcuni produttori lo utilizzano, dopo un appassimento, nell’assemblaggio di ottimi vini dolci.

Müller-Thurgau
Nato da un incrocio tra Riesling Renano e Sylvaner questo vitigno semi-aromatico si adatta perfettamente ad altezze elevate ed è abbastanza resistente al freddo, infatti è coltivato con buoni risultati nella Valle Isarco, nella Val Venosta, oltre che nell’Oltradige e nella Bassa Atesina dove si trova il vigneto più alto d’Europa situato oltre i 1′000 metri. È un vino colore giallo tendenti al verdolino presenta intensi aromi erbacei e di noce moscata.

Pinot Grigio
È chiamato anche Rülander è coltivato su tutto il territorio regionale da vini di corpo e ricchi di estratto. Le versioni vinificati da vendemmie selezionate e affinati in botti di rovere esprimono piacevoli complessità con ricordi di noci e miele.

Kerner
È coltivato esclusivamente nella Valle Isarco e in Val Venosta dove da buoni risultati grazie alla resistenza a climi freddi ed a escursioni termiche elevate. È una varietà aromatica dal carattere deciso, offre un colore paglierino con riflessi verdognoli, il profumo è fine con note vegetali e fruttate.

Moscato giallo
Varietà aromatica della grande famiglia dei Moscati è diffusa nell’Oltradige, nella Bassa Atesina, nella Valle dell’Adige e nella conca di Bolzano. Quando è vinificato nella tipologia secca è adatto come aperitivo o compagno ideale della cucina orientale. Vino di media struttura presenta intense note di frutta e erbe aromatiche. Dopo un appassimento di alcuni mesi è utilizzato nell’assemblaggio di pregiati vini dolci. Di colore giallo tendente al dorato emana i classici profumi delle uve moscato con note di agrumi.

Schiava
Il vino per antonomasia dell’Alto Adige è da sempre la Schiava, è coltivata si circa 2′000 ettari sparsi in tutta la regione, superficie che rappresenta il 40% dell’area vitata.Si distingue in quattro varietà: gentile, piccola, grossa e grigia. Acino medio con buccia pruinosa, tenera, di coloro blu-violetto, matura verso inizio ottobre. I vini prodotti sono molto apprezzati e consumati localmente, infatti varcano raramente i confini regionali. Sono di colore rubino di media intensità, leggeri di basso contenuto tannico, con ritorni fruttati e di mandorla amara.

Lagrein
È quasi certo che il nome derivi da Lagara, una colonia della Magna Grecia dove si produceva il vino “Lagaritanos”. Di questo vitigno si conoscono due biotipi che si distinguono per la diversa forma e dimensione del grappolo: Lagrein a grappolo corto e Lagrein a grappolo lungo, con caratteristiche organolettiche diverse. Questo vitigno era già coltivato nel XVII secolo dai Padri Benedettini dei conventi di Muri e di Gries. Questi vigneti, confinanti con l’agglomerato di Bolzano, corrispondono tuttora alla zona di maggiore vocazione per la sua lavorazione; è inoltre diffuso nella Bassa Atesina, nell’Oltradige e nella Valle dell’Adige. Queste uve sono lavorate in due tipologie: Kretzer o Rosé si presenta con un colore rosato, con sfumature fruttate e vegetali; vino semplice e poco strutturato e caratterizzato da una piacevole freschezza e facile bevibilità. Dunkel o scuro è vinificato in rosso, presenta un colore rubino intenso; con fini note di viole e more che sfumano in ricordi balsamici e di cioccolato con la maturazione; di una trama tannica non troppo elevata presenta un buon equilibrio tra la morbidezza e la freschezza. Le migliori Riserve si prestano ad un affinamento in cantina di alcuni anni.

Pinot nero
Questo vitigno difficile da lavorare al di fuori della Borgogna trova, in Alto Adige, tutte le migliori condizioni per esprimere grandi vini. La superbie coltivata ammonta a oggi a circa 290 ettari che corrispondono al 6% dei vigneti a bacca rossa, a cui vanno aggiunti altri 8 ettari coltivati sotto la denominazione Valle Venosta. Le giuste condizioni climatiche e la composizione dei terreni sono presupposti fondamentali per questa varietà, che trova la sua migliore espressione soprattutto nella fascia di media collina della sponda sinistra della Bassa Atesina corrispondente con i comuni di Salorno, Mazzon, Egna, Montagna e Ora, non per nulla considerata come la zona classica. Negli ultimi anni l’area di pregio si è estesa alle dolci colline delle frazioni di Cornaiano e Colterenzio situate ad Appiano, comune che con 65 ettari destinati alla coltivazione di questa varietà rappresenta la maggiore superficie. Comparso per la prima volta in Alto Adige, proveniente presumibilmente dalla Borgogna, attorno alla metà del XIX secolo è un vitigni molto difficile da lavorare sia in vigna sia in cantina. In vigna i grappoli non devono essere esposti direttamente al sole, in quanto il calore blocca la sintesi dei polifenoli. Le uve necessitano di una buona ventilazione, bassa umidità atmosferica e perfetta maturazione. Il vino è di colore rubino, con sfumature di eteree e di frutti di bosco, al gusto presenta un alto contenuto tannico ed una lunga persistenza.

Merlot
Questo vitigno di origini bordolesi, in Alto Adige è diffuso soprattutto nella Bassa Atesina, nell’Oltradige, nella conca di Bolzano e nella Valle dell’Adige. Generalmente è usato negli assemblaggi con i Cabernets ed il Lagrein, grazie alle proprie caratteristiche conferisce morbidezza ed eleganza alle cuvées. Vinificato in purezza esprime le proprie caratteristiche varietali: colore rubino, profumo leggermente erbaceo con sfumature di ciliegia e ribes, al gusto è di buona struttura e di debole tannicità.

Cabernet
Sotto questa denominazione sono raggruppate entrambe le tipologie di queste uve bordolesi. Il Cabernet Sauvignon è la varietà maggiormente diffusa, è infatti lavorato nella Bassa Atesina, nell’Oltradige, nella Valle dell’Adige e nella conca di Bolzano. Quando è vinificato in purezza presenta la dicitura Alto Adige Cabernet Sauvignon, mentre quando è assemblato ad una piccola percentuale di Cabernet Franc la denominazione autorizzata è quella di Alto Adige Cabernet. È un vino di corpo, colore rosso intenso con aromi di ribes nero, cioccolato, tabacco e sfumature vegetali di peperone verde. Al gusto è ricco con tannini vigorosi accompagnati da una piacevole freschezza, il finale è lungo con ritorni vegetali.

Moscato rosa
Questa varietà della famiglia dei Moscati ha la particolarità di essere un vitigno a bacca rossa, di origine siciliana e diffuso da moltissimi anni nei vigneti dell’Oltradige, della Bassa Atesina, della conca di Bolzano e della Valle dell’Adige. È un vino da dessert delicato ed aromatico, di colore rosso rubino chiaro, sviluppa un intenso profumo di rosa, e di piccoli frutti rossi. Al gusto è piacevolmente dolce ben bilanciato da una bella freschezza.

I vini: Classici, Vigneti o Selezioni

Linea Classica: sono prodotti con uve vendemmiate in tutta la regione, rappresentano circa il 65% dell’intera produzione, in etichetta è specificata la varietà usata e l’eventuale sotto-zona. Sono in genere vini di buona struttura, vinificati in contenitori di acciaio inox che rispecchiano le caratteristiche varietali delle uve utilizzate e segnati da una piacevole freschezza. Sono compresi tutti i vitigni coltivati nella regione.

Linea vigne o vigneti: sono frutto di uve vendemmiate a piena maturazione e selezionate in zone viticole ristrette e d’importante vocazione (frazioni, tenute, vigneti…). Generalmente sono vinificati in vasche d’acciaio inox e affinati totalmente o parzialmente in grandi botti di rovere, di varie età, per alcuni mesi. Sono vini di ottima complessità, struttura e morbidezza.
Per l’elaborazione sono utilizzate le varietà più pregiate: Pinot Bianco e Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Gewürztraminer, Lagrein, Pinot Nero, Merlot e Cabernet. In etichetta oltre al nome del vitigno è specificata la zona di provenienza, rappresenta circa il 25% della produzione.

Linea Selezioni: è il top della proposta enologica, rappresentanza non più del 10% della produzione regionale. Sono compresi vini prodotti da uve selezionate in singole vigne o zone di grande pregio in grado di esprimere tutte le peculiarità del territorio di provenienza. Salvo alcuni vini elaborati da uve aromatiche come il Gewürztraminer ed il Sauvignon, sono commercializzati dopo un lungo periodo di affinamento in barriques nuove. Sono vini di spiccate caratteristiche, con eccellente struttura e finezza, in grado di potere invecchiare a lungo nelle nostre cantine. Sono utilizzate solo uve provenienti da vigneti a basse rese lavorati con i vitigni più importanti: Chardonnay, Sauvignon, Gewürztraminer, Lagrein, Pinot Nero, Merlot e Cabernet.

Gran parte della produzione prevede vini monovitigno, anche se negli ultimi anni sono vinificati in crescente misura anche assemblaggi di varietà diverse. In fatti il disciplinare di produzione della DOC. Alto Adige consente di elaborare cuvées di Lagrein e Cabernet, Lagrein e Merlot, nonché di Cabernet e Merlot. Con la specificazione Alto Adige Bianco sono vini costituiti da una quantità minima del 75% di uve Chardonnay, Pinot Binaco e Pinot Grigio, il rimante è suddiviso tra Müller Thurgau, Sauvignon, Riesling, Sylvaner, Gewürztraminer e Kerner.

Ottimi risultati sono stati conseguiti dai maestri cantinieri dell’Alto Adige anche con i vini dolci. Questi vini, che portano la specificazione aggiuntiva “vendemmia tardiva” o “passito”, si distinguono per il loro tenore zuccherino residuo particolarmente elevato, e sono solitamente ottenuti da uve aromatiche o semiaromatiche come il Moscati Giallo e Rosa, il Gewürztraminer, il Sauvignon ed il Riesling. Le uve frutto di vendemmie tardive sono vendemmiate generalmente entro la fine di novembre o l’inizio di dicembre a seconda delle annate; questo è reso possibile grazie all’incredibile clima della regione. Dall’inizio del secolo scorso in Alto Adige si produce spumante secondo il metodo classico della rifermentazione in bottiglia. Oggi una decina di validi produttori commercializzano circa 150′000 di bottiglie annue, ottenute con lo Chardonnay, il Pinot Bianco ed il Pinot Nero uve vendemmiate sul territorio della DOC.

3 Risposte

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  1. Davide Canina said, on Novembre 11, 2008 at 12:17 pm

    Molto interessante…a me piace molto il Kerner.
    Quale aziende secondo voi producono i migliori Kerner tra quelli che avete assaggiato ?

  2. Stefano Ghisletta said, on Novembre 11, 2008 at 12:29 pm

    Sia il Kerner che il Sylvaner sono caratteristici della Valle Isarco perchè hanno una naturale predisposizione alle zone montane. Dunque le due migliori cantine sono l’Abbazia di Novacella (l’azienda più a settentrione d’Italia) e la Cooperativa Produttori della Valle Isarco.

  3. roberto gatti said, on Novembre 12, 2008 at 9:23 am

    Da provare anche il kerner spumante della Carpenè Malvolti

    Un caro saluto a voi tutti, in modo particolare all’amico Davide


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