IL GIORNALE DEL VINO

Galà del Gusto 2008

Posted in Aziende da conoscere, Degustando, Manifestazioni, Vini italiani by Stefano & Giorgio on ottobre 2, 2008

La fine del mese di luglio coincide da vari anni con l’appuntamento del Galà del Gusto che si tiene a Cannobio. Lo splendido evento, organizzato con grande passione ed impegno dalla famiglia Bava e da Eros Buratti, ci permette d’incontrare amici appassionati e conoscere produttori più o meno famosi.
Quest’anno gli sforzi organizzativi si sono divisi nelle serate del 28 e 29 luglio ed hanno compreso la copertura della bella piazzetta davanti Casa Bava, in modo da proteggere i partecipanti dai temporali estivi.

 

 

Ecco alcuni appunti di degustazione dei vini che abbiamo potuto assaggiare. Trovandoci in Piemonte è evidente che quasi tutta la proposta è rappresentata dalle varie denominazioni e dai tradizionali vitigni piemontesi.

 

Aldo Vajra a Barolo

Avendo letto sul Degustateurs.com un’emozionante reportage su una recente visita presso quest’azienda, non abbiamo voluto perdere l’occasione di fare la conoscenza di Aldo e Mirella Vajra. Vi assicuriamo che tutta l’emozione trasparsa dall’articolo di Paulo Lambert è stata da noi percepita in questo breve incontro fino ad entusiasmarci. Sentire la passione ed il trasporto che queste persone mettono nella loro professione è una poesia. Lo stile dei vini è quello che piace a noi, spinta verso l’espressione del territorio e contro la standardizzazione del prodotto. Purtroppo la possibilità offertaci è stata di degustare solo tre dei loro vini, ma questo sarà solo lo stimolo per una visita in cantina per approfondire la loro conoscenza.

 

 

Langhe Bianco Pietracine 2007

Un Riesling in Piemonte ? mai, avremmo detto.
Probabilmente l’avranno pensato anche loro, prima d’impiantare dei ceppi provenienti dall’Alsazia e dalla Germania, in un terreno che era definito da Nebbiolo.
È un Riesling un po’ atipico, sicuramente diverso dai classici che conosciamo. È meno intenso ed immediato, ma che profondità e che mineralità. È vivo, elegante e, grazie ad una pregevole freschezza, sempre in tensione verso un lunghissimo finale di assoluta distinzione. Per le complessità necessita ancora qualche anno di affinamento. Sorprendente per degli amanti dei Riesling della Mosella e dell’Alsazia come noi.

 

Barolo 2004

In questo vino sono raggruppate le piccole parcelle situate nei crus di Volta, Fossati e Costa vinificate separatamente.
“Un vino fatto per essere consumato e non per essere invecchiato troppo …” ci dice Aldo Vajra.
Il vino degustato è da pochi giorni in bottiglia, quindi non al meglio della forma, ma … ci offre un frutto carnoso e con sfumature fumé. È ricco, ha vigore e presenta un’estrazione dei tannini a regola d’arte, segno che le uve presentavano una perfetta maturazione fenolica. Il finale è di grande piacevolezza ed armonia; decisamente minerale. Lasciamolo riposare un paio di anni poi si berrà alla grande.

 

Freisa Kyè 2004

Un grande vino prodotto con un vitigno trascurato: la Freisa. Ci stupisce per la potenza e la struttura, non usuali per questa varietà: “è uno dei vitigni che hanno originato il Nebbiolo, quindi ha una carica tannica spiccata e se sono vinificate uve di grande qualità si può ottenere ottimi risultati” ci spiega. Infatti alterna un frutto nero pieno ad equilibrate speziature. Ha un attacco spinto e deciso nei tannini, sensazioni che confluiscono in un bel finale fruttato e minerale.

A presto signori Vajra.

Bene si prosegue alla grande. 

Lago-Bava a Vignale Monferrato

Gabriele Bava è il padrone di casa e con il fratello Francesco il promotore della manifestazione. Oltre che ad occuparsi dell’enoteca familiare ha la passione per l’enologia nelle terre di Vignale Monferrato.

 

 

Lago-Bava 2006

È un blend tra Barbera (83%) e Cabernet Sauvignon (17%). Un vino di bella struttura con uno stile elegante e già con un buon equilibrio, dove emergono tannini vellutati e un finale piacevolmente fruttato. Siamo sicuri che con qualche anno di maturazione esprimerà la giusta armonia.
Auguriamo a Gabriele di continuare sulla strada intrapresa e di fare un ulteriore salto qualitativo.

 

Azienda Accornero a Vignale Monferrato

Qualche mese fa abbiamo visitato Ermanno Accornero nella sua azienda ed abbiamo compreso le potenzialità della Barbera nel suo territorio d’origine: il Monferrato.

 

Barbera Bricco Battista 2005 

Una grande Barbera, esprime un frutto carnoso e denso (ciliegia) a cui si alternano nobili speziature. L’attacco gustativo ha un bel volume, succoso e fruttato, il tutto perfettamente equilibrato da una bellissima acidità. Un vino che non stanca mai.

 

Armando Parusso a Manforte d’Alba

Con Marco Parusso non ci si annoia mai, perché non finisce di stupirti per le sue innovative proposte. Infatti ci saranno alcune “chicche”:
La prima consiste nell’uscita di un Barolo Bussia Riserva 1999 (etichetta oro), presentato oggi per la prima volta.
La seconda è che nel 2005 sono stati festeggiati i 35 anni dell’azienda, quindi tutti i baroli di questo millesimo saranno raggruppati in una cuvée speciale etichettata 1970-2005, “un Barolo come faceva papà” ci dice . Inoltre sarà data continuità al Barolo Bussia Riserva (etichetta oro) che sarà commercializzato solo tra 10 anni, quindi nel 2015.

Barolo Bussia Riserva 1999

È un vino di grande struttura, ricco di materia e deciso, i tannini sono vigorosi, ed il finale minerale.

È consigliabile tenerlo ancora qualche anno in attesa del migliore equilibrio. Molto buono.

 

Barolo Bussia 2004

“è da ubriacarsi” dice Marco. Presenta la solita eleganza aromatica con un frutto di perfetta maturazione.
Al gusto è solido e di corpo, i tannini sono importanti ma nel rispetto di una grande qualità. Il finale si distingue per la lunghezza, la piacevolezza e la mineralità. Un vino che non necessita di un lungo
invecchiamento, ma che può certamente sopportarlo. Una grande conferma della filosofia di Marco.

 

Marchesi Alfieri a San Martino Alfieri

L’azienda Marchesi Alfieri è una storica cantina che ha sede nell’omonimo castello a San Martino Alfieri, sulla sommità delle colline tra Asti e Alba. È privilegiata la lavorazione del Barbera che origina i due vini principali.

 

Barbera d’Asti La Tota 2006

Gli 11 ettari dedicati a questo vino si sviluppano attorno al castello. Si offe con fresche note floreali e con un buon frutto (ciliegia, mora, mirtilli) a cui si alternano sfumature boisé. È di buona struttura, intensità e freschezza. Il finale è di buona persistenza con ricordi di frutta nera. Buono.

 

Barbera d’Asti Superiore Alfiera 2005 in magnum

È il cru storico dell’azienda, 4 ettari di vigne di oltre 70 anni. Un vino di grande charme che sta entrando nella giusta fase d’espressione. È carnoso e denota belle complessità: frutta nera e di bosco, è balsamico e finemente speziato. Gran bel corpo ma il tutto nelle giuste proporzioni, si sviluppa vellutato, e con un finale di completo gradimento. Molto buono.

 

Azelia a Castiglione Falletto  

È una piccola realtà langarola diretta dalla famiglia Scavino con sede a Castiglione Falletto, dove lavora le classiche uve della zona: Dolcetto, Barbera e Nebbiolo da Barolo.

 

Barolo Bricco Fiasco 2004

La proprietà si sviluppa in questo cru di Castiglione Falletto per 2.5 ettari con ceppi di età variante tra i 30 ed i 60 anni. Dà un vino di particolare struttura e volume, ha forza e una prorompente carica tannica. Si sviluppa lungo e fresco con un finale completo e decisamente minerale. È un vino che necessiterà di 8 – 10 anni per raggiungere il perfetto equilibrio ed imporre il suo ottimo potenziale.  

 

Boroli ad Alba

Boroli è un nome conosciutissimo soprattutto nell’editoria, ma da alcuni anni, grazie alla loro passione, anche nella viticoltura. Le due cantine si situano a Madonna di Como, sulle colline che circondano Alba, e una a Castiglione Falletto dove è privilegiata la produzione del Barolo.

 

Barolo Cerequio 2004

È una vigna storica nel comune di Barolo, classificata tra i migliori crus in assoluto.  Presenta una bellissima qualità olfattiva: il frutto è pieno, sfumano sentori di liquirizia e frutti di bosco. L’attacco gustativo è di personalità, intenso, ma poi continua vellutato per terminare molto lungo su riconoscimenti fruttati ed eleganti speziature. Ottimo, un vino che merita qualche anno di affinamento e piatti importanti.  

 

Enzo Boglietti a La Morra

Lo stile dei fratelli Boglietti è spinto su una forte estrazione (segno di uve perfette) ed una spiccata struttura. Infatti tutti i vini, anche il loro Dolcetto e la loro Barbera presentano un corpo rilevante e necessitano qualche anno di riposo in bottiglia prima di esprimere il loro carattere.

 

Barolo Fossati 2004

Con Brunate, Fossati, è uno dei cru più rappresentativi di La Morra. Olfattivamente si propone discreto ma profondo ed elegante. L’entrata in bocca è un’esplosione, l’intensità dei tannini da robustezza alla fase centrale per poi confluire in un lunghissimo finale. È un vino che deve spegnere la sua esuberanza giovanile per poi diventare, con il tempo, più riflessivo e completare il suo grande potenziale. Dimentichiamolo in cantina …

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