IL GIORNALE DEL VINO

Una serata indimenticabile a 2000 metri

Posted in Degustando, Pensieri e parole, Ristoranti amici del vino, Vini italiani by Stefano & Giorgio on ottobre 3, 2008

Eccoci a condividere con voi una particolare emozione che da alcuni anni viviamo con degli amici, sinceri appassionati della buona tavola e del buon vino.

Lo scenario è quello di Montespluga in provincia di Sondrio dove si godono magnifici e idilliaci panorami. Ci troviamo a quasi 2000 metri di altezza a qualche passo dal confine dello Spluga tra Svizzera ed Italia.
Tra queste montagne da alcuni anni Fausto Sala e la sua famiglia gestiscono con grande passione il Ristorante Albergo Posta, un locale tipicamente montano in cui si respira un’aria familiare. Annessa all’albergo c’è una fornitissima enoteca considerata la più alta d’Italia.

La distanza e le comprensibili difficoltà nel rientrare al domicilio dopo la serata ci consigliano di pernottare qui. Quest’anno il nostro entusiasmo ci ha permesso di allargare il gruppo fino ad occupare tutte le otto camere disponibili. Il gruppo si completa alla spicciolata, basta infatti essere presenti all’appuntamento previsto per le ore 18.00. Decidiamo arrivare in anticipo per organizzare gli ultimi dettagli e per scegliere i vini che consumeremo durante la cena.

Quest’ultimo è il “lavoro” che più ci impegna. Perché ?

Perché la carta che propone Fausto è il top. Qui gli anni scorsi abbiamo sognato con il Poggio al Vento 1990, con la Riserva Rancia 1990, con la Ribolla Anfora 2002, …

I vini ?
La carta cita: Dal Forno, Quintarelli, Bortolo Mascarello, Paolo Scavino, Giacomo Conterno, Gaja, Bruno Giacosa, Sandrone, Siro Pacenti, Biondi Santi, Felsina, Case Basse, Col d’Orcia, Gravner, Valentini, Tenuta dell”Ornellaia, Tenuta San Guido, …

Le annate ?
’98, ’97, ’96, …, ’90

I prezzi ?
unici ed assolutamente ragionevoli.

I sei vini che abbiamo scelto saranno abbinati ai piatti curati dallo chef Christian, figlio di Fausto, una cucina ispirata al territorio ed alla tradizione regionale. 

Come previsto tutti erano presenti al brindisi di benvenuto che abbiamo potuto celebrare con un fresco Prosecco di Valdobiadene Cuvée di Boj di Valdo. Lo spumante e l’aria fine di montagna contribuiscono a renderci affamati, quindi è il momento ideale per dare inizio ai fuochi d’artificio.

Iniziamo con gli assaggi di salumi valtellinesi: il lardo, il salame, il prosciutto crudo, …

Il vino

Franciacorta Cà del Bosco Dosage Zero 2002 (40€)
Ci dona un naso pungente e minerale, emergono note di pasticceria, miele, frutta e fiori secchi, … .
È asciutto e fresco, sempre con una bella tensione. Il finale è elegante e con una distinta nota minerale.  Lascia la bocca pulita dall’untuosità dei salumi.

Proseguiamo con i primi piatti, il menù di propone: i pizzoccheri valtellinesi e della casa, caramelle al radicchio e Taleggio, tagliatelle al ragù di cervo, …

I vini

Valpolicella Superiore 1998 Giuseppe Quintarelli (49€)
Il produttore è sicuramente una delle icone dell’area della Valpolicella. Il vino ci offre un bouquet fresco ed intenso, i ricordi sono di erbe di montagna, radici, frutta nera, sottobosco, … . Al palato è deciso, lineare ed in tensione, termina in un lungo piacevolissimo finale minerale. Ottimo.

Granato 1993 Elisabetta Foradori (45€)
Si esprime delicatamente su toni di frutta nera, spezie, muschio e cioccolata nera. L’attacco è largo, si sviluppa in eleganza, ma perde un po’ della consueta personalità a partire da metà bocca. Una bottiglia non sugli abituali standard.

La serata continua con la scelta dei secondi piatti, Christian ci propone: la tagliata di manzo, il carré d’agnello e di cervo, … . Per sostenere questi piatti scegliamo due vini conosciuti per la loro struttura.

I vini

Brunello di Montacino 1995 di Siro Pacenti (45€)
È un vino che ci seduce ed affascina per la sua eleganza. Il bouquet è sontuoso: frutta nera, liquirizia, sottobosco, note fumé, … . Il frutto è presente anche al palato, sintetizza con grande armonia tutte le componenti. Credeteci, un grande vino che sarà capace d’impressionare per altri 10 – 15 anni.

Barolo Bric dal Fiasc 1998 di Paolo Scavino in magnum (140€)
Conclude in modo magistrale la serie. Poche parole per descriverlo, ma suscita tante emozioni. È potente con una materia incredibile. Ha una struttura fitta e ben rinfrescata e perfettamente armonizzate. Tutte le sensazioni restano in bocca e nella mente per un tempo interminabile. Un vino ancora in “fasce” che saprà entusiasmarci per il prossimo ventennio. Assolutamente grande.

Ora è il momento dei golosi, ci vengono proposti la torta al cioccolato, la crème brûlé, i frutti di bosco, i semi freddi, … . È difficile un giusto abbinamento ma presentare un vino dolce è doveroso.

Il vino

St. Valentin Comtess 2004 dei Produttori di San Michele Appiano (29€ per 0.375 cl.)
Un vino che invoglia all’assaggio, il colore è luminoso e brillante. I profumi sono inebrianti e seducenti: si succedono note di zafferano, cocco, ananas, albicocca, … . È di assoluta finezza, è grasso ed avvolgente. Una bellissima freschezza ci dona una percezione di dolcezza gradevolissima. Un vino di grande finezza.

A questo punto l’ambiente si è riscaldato e la convivialità ha coinvolto gli altri ospiti della sala.

Prima di tornare nelle camere abbiamo voluto concludere alla grande. Essendo indecisi su cosa ordinare chiediamo consiglio a Fausto. “Faccio io” fu la risposta.

Arrivano degli ampi calici, poi ci viene presentato un Amarone della Valpolicella. L’etichetta riporta “Vigneto il Fornetto 2001” di Stefano Accordini. Fausto ci dice “è stato da me Romano Dal Forno e lo ha descritto come uno dei maggiori Amaroni”.

Amarone della Valpolicella “Vigneto il Fornetto” 2001 di Stefano Accordini (120€)
Immediatamente presenta un naso avvolgente e denso, ma di bella finezza. Emergono sfumature di amarena, liquirizia, cioccolata, mocca, pepe, … . L’entrata in bocca è di spessore, fruttata e morbida, subito sostenuta da una grande freschezza che bilancia l’elevata componente alcolica. Si sviluppa fitto e vellutato. Il finale è molto profondo e caratterizzato da una vena minerale e da ritorni fruttati.
Un vino che ha grande presenza al palato, è carnoso e nutriente, l’ideale per concludere questa magnifica serata.

Quanto scritto vi potrà sembrare uno spot, ma è solo un invito a volere condividere con i vostri amici queste belle emozioni.

Volevamo inoltre ringraziare i nostri compagni di viaggio per la piacevolissima compagnia e la famiglia Sala per la grande disponibilità.

Stefano & Giorgio

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