IL GIORNALE DEL VINO

Rossignol – Trapet a Gevrey-Chambertin

Posted in Andar per Cantine, Aziende da conoscere, Degustando, Vini francesi by Stefano & Giorgio on ottobre 6, 2008

Dopo cinque ore di viaggio giungiamo a Gevrey-Chambertin, questo villaggio è con Nuits-Saint Georges uno dei più estesi e popolati della Côte de Nuits. Il comune, dicono i produttori locali, è il limite nord per la perfetta maturazione del pinot nero. Il nome Gevrey deriva da “Gibriacus” che significava pastore di capre, lavoro molto in voga all’epoca che, grazie ai terreni secchi e aridi che impedivano qualsiasi coltura, permetteva alla popolazione locale di vivere. Questi terreni si dimostrarono in seguito molto adatti alla viticoltura.

Ad attenderci presso il Domaine Rossignol-Trapet troviamo Nicolas Rossignol che con il fratello David dirige l’azienda familiare. Creato dalla divisione, nel 1990, delle proprietà del Domaine Trapet occupa oggi circa 15 ettari. Il patrimonio viticolo è di inestimabile valore, secondo solo a quello di Armand Rousseau, vanta infatti parcelle nei Grands Crus di Chambertin, Latricières-Chambertin, Chapelle-Chambertin e nei migliori Premiers Crus confinanti con il settore Grand Cru. Nicolas ci spiega che dal 2004 la conduzione della vigna è stata modificata seguendo i canoni della coltura biodinamica, tecnica che permette di salvaguardare la flora e l’evoluzione dei suoli. Le protezioni contro le malattie e i parassiti, applicate solo se estremamente necessarie, avvengono con prodotti naturali rispettosi dell’ambiente, composti in grado di stimolare una difesa naturale. Le vendemmie sono eseguite manualmente con selezioni degli acini perfettamente maturi e sani. Prima delle pressature le uve sono solo parzialmente diraspate, le fermentazioni attivate dai lieviti naturali, la maturazione dei vini avviene in botti nuove a seconda del livello delle denominazioni (massimo 50%), l’obiettivo è quello di un utilizzo non invadente.

La degustazione propostaci prevede, in generale, l’assaggio dalle botti dell’annata 2006, campioni pre-assemblaggio che stanno ancora terminando la fermentazione malolattica, quindi con la possibilità di trovare vini non ancora ben definiti sotto il profilo olfattivo, ma da valutare in prospettiva.

Bourgogne Rouge 2006
È formato dall’unione di due diverse parcelle una situata a Couchey, piccolo villaggio situato a 5 km a nord di Gevrey-Chambertin, l’altra, la più estesa a Gevrey, vigne che hanno un’età media di 15 anni. Il vino, non troppo impegnativo, è piacevole e fresco con ricordi di piccoli frutti di bosco e di fragola. Le basse rese garanticscono un prodotto di soddisfacente struttura, deciso e con una trama tannica non troppo invadente, il finale è piacevole e discretamente lungo. Una buona versione regionale. Valutazione: ***

Gevrey-Chambertin 2006
Questa denominazione proviene dalla cuvée di varie parcelle disseminate nel comune. En Combe, Clos de Combe, Crais, Justice, Fourneaux, Grandes Raies, Puits-de-la-Barraque, … formano una superficie di 6.25 ha. che originano un vino fine ed elegante che presenta note floreali e di fragola, l’attacco è morbido a cui fa seguito una bella progressione di tannini e una bella mineralità. Un vino di grande bevibilità e piacevolezza. Valutazione: ***/*

Gevrey-Chambertin 2005
L’omogeneità della straordinaria vendemmia 2005 ha conferito a questo village una bella struttura, la minore percezione di freschezza ha portato ad una maggiore vigoria dei tannini che confermano l’eccellente materia. Gli aromi si sviluppano su note di amarena, mirtilli, liquirizia, viola ed eleganti spezie orientali, mentre al palato è rotondo e succoso. Un vino da acquistare senza esitare soprattutto per il suo giusto rapporto qualità-prezzo. Molto buono. Valutazione: ****

Gevrey-Chambertin Aux Etelois 2006
Etelois è un “lieu-dit” village che si estende immediatamente sotto Griotte-Chambertin, la superficie di proprietà dei fratelli Rossignol è 0.4 ettari. Si preseta con un bel rubino, presenta dapprima una lieve riduzione, che con l’ossigenazione, evolve in sfumature mature, rosa canina e spezie dolci. L’attacco è voluminoso e morbido, i tannini sono intensi ma levigati, la struttura è ben sostenuta da una pregiata freschezza che conferisce al lungo finale una bella mineralità. Molto buono. Valutazione: ****

Beaune 1er cru Le Teurons 2006
Questa denomnazione rappresenta, con les Grèves e Clos de Mouche, uno dei maggiori 1er cru di Beaune. La proprietà occupa 1.17 ettari situati nella parte alta della denominazione, vanta vigne di 25 anni d’età che si trovano su un suolo rosso e molto ciottoloso, una parcella sempre molto calda e ben protetta dai venti. Il vino che non ha ancora terminato la malolattica presenta una spiccata acidità e una durezza evidente, comunque garantisce un’ottima materia e consistenza. Un territorio, ci assicura Nicolas, che in genere produce vini eleganti. Nella valutazione confidiamo nella sua esperienza. Valutazione: ***/*

Beaune 1er cru Le Teurons 2005
Per comprendere quanto citato da Nicolas degustiamo il frutto dell’annata 2005. Il vino è superbo, si esprime su fresche note floreali, di mirtillo e ciliegia matura. L’entrata è quasi discreta poi un’inpressionante progressione di sensazioni che confluiscono in un finale interminabile. Fine e seduttore. Valutazione: ****

Gevrey-Chambertin 1er Cherbaudes 2006
Cherbaudes è un 1er cru confinante con Chapelle, Clos de Bèze e Mazis-Chambertin quindi nel settore più pregiato del comune. Offre note di piccoli frutti di bosco e una leggera sfumatura di spezie dolci. Al palato è diretto e snello, i tannini sono giustamente vigorosi ma di prima qualità; il finale è lungo e leggermente marcato dal legno. Molto buono. Valutazione: ****

Gevrey-Chambertin 1er cru Aux Combotte 2006
Aux Combotte è il più a sud dei 1er crus, separa i Grands Crus di Gevrey-Chambertin da quelli di Morey-Saint Denis. Offre un frutto denso e solare, che sfuma su note di cioccolata e liquirizia. Al palato è morbido, setoso ed elegante, già ben equilibrato; il finale è lungo e di bella bevibilità. Molto buono. Valutazione: ****

Gevrey-Chambertin 1er cru Les Corbeaux 2006
Questa “appellation” confina a nord con i Grands Crus e più precisamente con Mazis-Chambertin. Al naso il frutto è di equilibrata maturazione con sfumature di liquirizia e minerali; l’attacco è morbido, i tannini levigati presentano una bellissima progressione offrendo ad un finale molto lungo una bella mineralità. Molto buono. Valutazione: Valutazione: ****

Gevrey-Chambertin 1er Clos Prieur 2006
Clos Prieur era un clos circondato da un muro in pietra secca che apparteneva al priore della potente Abbazia di Bèze situata a circa 50 km a nord di Gevrey-Chambertin. La parcella di 0.25 ha è attaccata a Mazis-Chambertin, le vigne di 25 anni sono situate su deboli pendenze con impianti ad alta densità (12′500 per ettaro). Al primo naso è austero e chiuso, necessità ossigenazione per sviluppare note di cuoio, liquirizia e piccoli frutti di bosco. Al palato è ricco di materia ben bilanciato da una bella acidità, una spiccata mineralità conferisce al finale grande eleganza. Un vino di grande potenziale. Valutazione: ****/*

Gevrey-Chambertin 1er La Petite Chapelle 2006
La Petite-Chapelle è un’eccezione per la Borgogna in quanto il nome non proviene da un “lieu-dit”, questo diminutivo fu utilizzato per differenziarlo dalla Grande-Chapelle, meglio conosciuta come Chapelle-Chambertin. Infatti è posizionato immediatamente sotto il Grand Cru, su leggere pendenze che assicurano un buon drenaggio naturale, il suolo è abbastanza profondo e ricco d’argilla. La parcella di proprietà ha una superficie di 0.52 ettari con ceppi di circa 30 anni di età, relativamente giovani per i parametri della Borgogna.
L’annata 2006 offre sensazioni calde e dolci di spezie con un frutto giustamente maturo e denso. L’attacco è ricco di materia caratterizzato da tannini ben equilibrati, il finale è elegante e fresco con una persistenza molto lunga, con ritorni di cannella. Molto buono. Valutazione: ****

Latricières-Chambertin è il più prolungamento verso sud di Chambertin, l’etimologia del termine latino “tricae” indica questo luogo “di poco valore dove la propria terra non è fertile”. Infatti il suolo è poco profondo e magro, condizioni che si potevano adattare esclusivamente alla cultura della vigna. I suoi 7 ettari sono suddivisi tra 9 proprietari che dispongono di appezzamenti che variano da 1.5 e 0.16 ettari, quello di proprietà di Nicolas e David Rossignol è di 0.73 ettari.

Latricières-Chambertin 2006
L’annata 2006 permette un’incredibile immediatezza, il naso è elegante e perfettamente maturo, con ricordi di rosa canina, ciliegie selvatiche, caffè e una distinta sfumatura minerale. L’entrata in bocca è già equilibrata e armoniosa, caratteristiche che evolveranno nell’arco dei prossimi 10-15 anni. Il finale è molto lungo ed estremamente elegante senza la minima asperità. Perfetto, già godibile. Valutazione: ****/*

Latricières-Chambertin 2004
Un vino seducente che in questa annata esprime ancora con più coerenza la sua eleganza, la struttura tannica è magnifica e associata ad un volume ben equilibrato da una bella freschezza. Il finale è sempre molto lungo con ritorni speziati e minerali. Sempre su livelli notevoli. Valutazione: ****

Chapelle-Chambertin è posizionato sotto Chambertin-Clos de Bèze separato solo dalla Rue des Grands Crus, il nome deriva dall’esistenza di una cappella costruita nel 1155 dai monaci di Bèze e più volte ricostruita nel corso dei secoli, ma distrutta definitivamente dopo la Rivoluzione Francese. L’esposizione delle due parcelle dei Rossignol (1.95 ettari) sono perfettamente verso est, le pendenze sono deboli ma sufficienti per ottenere un drenaggio ideale. Il suolo è poco profondo, solo 40 cm. di terre brune coprono uno strato di roccia calcarea, che spesso affiora dal terreno. È il meno conosciuto dei Grands Crus della zona in quanto i sette produttori che si dividono i 5.5 ettari vantano delle parcelle anche nei vigneti più prestigiosi di Gevrey.

Chapelle-Chambertin 2006
Al naso ha un forte impatto aromatico e una bella maturità: amarena, fiori, frutti di bosco, grani di caffè, … La bocca è voluminosa ed avvolgente, setosa e calda, il tutto gestito da una bella freschezza. Il finale è importante dove prevale una vivace mineralità. Eccellente. Valutazione: ****/*

Chambertin è il più celebre tra i crus di Gevrey, 12.9 ettari di vigna che furono “il campo di un certo Bertin”. I Burgundi arrivarono qui nel V secolo per una occupazione pacifica, uno di questi possedeva un campo adiacente a Clos de Bèze, il suo nome era Bertin e la sua proprietà fu battezzata “Champs de Bertin”. Si riporta che sull’esempio dei monaci suoi vicini Bertin decide di coltivare il proprio appezzamento a vigna e di utilizzare gli stessi vitigni. Documenti del 1566 rilevano l’esistenza di un Grand Chambertin di circa 8.5 ettari e di un Petit Chambertin di circa 4.5 ettari, il totale di queste due aree corrisponde alla superficie attuale. Nel XVIII secolo questo vino è considerato il migliore vino della Borgogna. È compreso tra la zona boschiva che occupa la parte superiore della collina, la strada denominata Rue des Grands Crus, Latricieres a sud e Clos-de-Bèze a nord ad un’altezza compresa tra i 270 e i 280 metri. Ha pendenze meno importanti rispetto al vicino e benché sia di piccole dimensioni le caratteristiche microclimatiche non sono omogenee. Le correnti d’aria fredda possono influire sul periodo di maturità delle uve, i venti freddi che vanno a scomparire totalmente nella parte nord del vigneto, al confine con il Clos de Bèze, permettono la giusta maturazione delle uve con una settimana d’anticipo. Perfettamente rivolto verso levante beneficia perfettamente dei primo raggi mattutini, poggia su un suolo di roccia calcarea rivestito da un fine strato di detriti e di terre brune le più adatte al Pinot Nero. I 12.9 ettari sono divisi tra 21 produttori, con parcelle minime di 0.05 ettari come quella posseduta da Dugat-Py e Thomas-Moillard fino ad una superficie massima di 1.95 ettari di proprietà del Domaine Rousseau.La parcella di Chambertin del Domaine copre una superficie di 1.6 ettari, vigne con un’età media di 55 anni (piantate tra il 1920 e il 2002), la loro densità è elevatissima 12′500 ceppi per ettaro.

Chambertin 2006
La forza e l’eleganza di questo vino è sublime anche se ancora reticente a mostrarsi, con il tempo esprime un fondo floreale, mora, mirtilli e minerale con sfumature boisè ancora da integrare perfettamente. In bocca è suntuoso, l’attacco ha grande energia, freschezza ed eleganza, l’unione di queste sensazioni dà un finale di incredibile seduzione. Dopo la straordinaria vendemmia 2005 una grande conferma. Superbo. Valutazione: ****/*

Chambertin 2004
In un’annata irregolare si è dovuto selezionare con grande severità per ottenere vini di alto livello. Il risultato è stato, come sempre, impeccabile, un vino meno potente ma di grande eleganza e finezza. L’attacco è delicato seguito da una bellissima progressione, i tannini setosi sono perfettamente integrati nella struttura, il finale è di grande equilibrio con una bellissima vena minerale. Armonioso. Valutazione: ****/*

Siamo stati tra i privilegiati che hanno potuto apprezzare una degustazione di grande livello, assaggi che confermano l’assoluto standard qualitativo di Nicolas e David Rossignol, che ringraziamo vivamente per il tempo dedicatoci.

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