IL GIORNALE DEL VINO

Michele Pasquero a Priocca d’Alba

Posted in Andar per Cantine, Aziende da conoscere, Degustando, Vini italiani by Stefano & Giorgio on ottobre 9, 2008

Quando raggiungi la fattoria della famiglia Hilberg-Pasquero a Bricco Gatti, una frazione del comune di Priocca d’Alba, nulla ti fa pensare che stai per incontrare un grande vignaiolo. Eravamo già stati suoi ospiti due anni fa e fummo estasiati dalla sua semplicità e dalla bontà dei suoi vini. Qui non ti accoglie il responsabile del marketing o l’addetto alla ricezione ma Michele “Miklo” Pasquero una persona sensibile e discreta che fa del rispetto della sua terra l’obiettivo principale.

Quando guardi le sue mani pensi alla viticoltura come un duro lavoro della terra, percezione oramai svanita visitando cantine e barricaie super attrezzate e progettate da grandi architetti. Un “artista vigneron” che fa della valorizzazione e dell’espressione del territorio la sua filosofia.

Da circa 3 anni segue, per la cura dei terreni, il metodo della coltura biodinamica. Questa tecnica non si limita al mancato utilizzo di concimi chimici e veleni, ma bensì è una vera e propria filosofia orientata ad attivare la vita nella terra in modo che le sostanze presenti (anidride carbonica, acqua e azoto) siano assimilate dalle piante nella misura necessaria. Per attivare e stimolare questi processi sono usati dei preparati naturali a base di piante medicinali e letame, composti del tutto simili a prodotti omeopatici. Per la riuscita di queste pratiche è seguito un calendario basato sulle fasi lunari e sugli influssi cosmici determinati dai pianeti. Nella viticoltura queste lavorazioni rendono le viti più resistenti alle malattie aumentandone l’età media riducendone così la vigoria. Le loro radici possono così scendere in profondità per trovare il nutrimento necessario apportando una quantità di sali minerali rilevante. La superficie lavorata è di solo 5 ettari occupati dal barbera, nebbiolo e bracchetto, solo 23′000 bottiglie considerate nelle loro tipologie dei piccoli gioielli. La degustazione dei vini avviene nella piccola cantina dove sostano le barriques.

La sua Barbera d’Alba 2006 è fragrante e marcata da un bel frutto deciso alternato a leggere sfumature speziate. È croccante, succosa, sostenuta da una bellissima freschezza che ne contraddistingue il lungo finale, un vino dalla grande bevibilità. Una delle nostre preferite.

Il Langhe Nebbiolo 2005 si presenta in una veste rubino di media intensità, offre sfumature di cuoio, ciliegie selvatiche e cioccolato. Al palato è di buona consistenza, morbido ma sempre in tensione grazie a una bella freschezza; il finale è soddisfacente. Buono

La Barbera d’Alba Superiore 2005 apre l’alta gamma, si presenta con aromi densi e succosi con ricordi di mora e prugna, sfumature ben amalgamate con eleganti note speziate. L’attacco è fresco e ricco, i tannini sono setosi ed il finale è molto lungo e sostenuto da grande vivacità. Molto buono.

Il Nebbiolo d’Alba 2005 è un gioiello, esprime sfumature floreali, un frutto sincero a cui fanno da cornice equilibrate ed eleganti speziature, segno che la maturazione in legno nuovo è stata perfettamente assorbita. Al palato inonda ed avvolge la bocca è potente ed elegante allo stesso tempo, la struttura tannica è di perfetta maturità, il finale è d’ eccellente qualità e di straordinaria persistenza. È un vino in grado di evolvere nell’arco di 10-15 anni. Superbo

Michele Pasquero è un viticoltore che affascina ed emoziona come i suoi vini.

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