IL GIORNALE DEL VINO

I fratelli Meroni, quando il vino è solo passione …

Posted in Andar per Cantine, Aziende da conoscere, Degustando, Vini svizzeri by Stefano & Giorgio on ottobre 13, 2008

I francesi li chiamerebbero “vins de garage”: infatti, quella dei gemelli Meroni è una micro produzione.
Merlot Biasca 1’800 bottiglie; Merlot Biasca Riserva 900; Merlot Rampèda 2’000; Merlot Granato 3’500; Rosso del Ticino Cardo 2’500.

Il nostro girovagare per le cantine del Ticino ci porta questa volta a Biasca per visitare la minuscola azienda di Vincenzo e Marco Meroni, due fratelli di grande spirito e passione, aperti al dialogo e pronti a considerare le critiche costruttive. Li avevamo conosciuti alla recente presentazione della vendemmia 2006 di Lugano e visto la notevole considerazione nei loro confronti da parte di altri produttori ticinesi, avevamo preannunciato il nostro arrivo.
Siamo giunti qui incuriositi ed interessati a scoprire una nuova realtà, che vive sulla loro grande passione. Infatti per loro la viticoltura è un hobby da praticare nel tempo libero o durante le vacanze, perchè la vera professione è un’altra. Gli strumenti di cantina a disposizione sono limitati allo stretto necessario, lo spazio è veramente ristretto.

Il vero segreto ? La cura maniacale del vigneto.
La fortuna è di avere le migliori parcelle della zona, alcune delle quali ancora a pergola, le rese sono bassissime, alcuni ceppi hanno raggiunto un’età invidiabile e si arrampicano su pendii difficili da lavorare, …

Ma chi glielo fa fare, si potrebbe pensare. Il risultato ottenuto, un frutto di grande qualità.

La linea è chiara e definita, i colori sono intensi e profondi, tutti i vini si distinguono per la loro qualità olfattiva, per un frutto di perfetta maturazione, un bell’equilibrio gustativo e la qualità dei tannini.
Vincenzo e Marco hanno acconsentito alla nostra richiesta di potere degustare i vini della vendemmia 2007 che al momento sostano, da circa 8 mesi, nei fusti di rovere per il loro invecchiamento che durerà fino all’estate prossima. Vini che si trovano nel massimo periodo di cessione del legno, quindi marcati da aromi tostati e da un’intensa carica tannica. Sensazioni, queste, che saranno attenuate con il passare del tempo e, considerata la struttura dei vini, equilibrate alla perfezione.

Sarebbe stato più semplice proporre un’unica etichetta, invece la loro filosofia è quella di evidenziare le caratteristiche delle singole zone, filosofia che a noi ricorda quella borgognona.

Dopo tante parole, ma necessarie, eccoci alla degustazione. 

Granato 2007: Le uve Merlot provengono dai vicini comuni della Leventina e Blenio. È il vino base quello che genera il maggiore numero di bottiglie. È piacevole, vivo, fruttato, la sua semplicità permette di berne tutti i giorni.

Semione 2007: Siamo alla prima vendemmia, quindi un vino ancora da decifrare e da sviluppare. La sua struttura, forse sopravalutata, subisce molto l’influsso della botte, soprattutto quelle nuove. Considerazioni che portano a una discussione costruttiva sul loro impiego o meno. Lo degusteremo ancora dopo l’imbottigliamento sperando di essere smentiti.

Biasca 2007: I vigneti sono i migliori siti nell’omonimo comune, ceppi che raggiungono anche i 35 anni. Evidenzia una bella nota di ciliegia che percepiamo con bellissima nitidezza a bicchiere vuoto. È deciso e nervoso, la struttura tannica è intensa ma di fine estrazione, il finale ci accompagna con bella freschezza.

Cardo 2007: È l’unico assemblaggio, il Merlot è raccolto nei territori di Biasca, Malvaglia e Pollegio, mentre la percentuale di Cabernet Franc proviene da un ronco di Biasca. È vino di pregevole fattura aromatica, fruttata e fragrante. Ha una bella presenza gustativa, fruttato e con un finale molto piacevole.

Eccoci ai due gioiellini della casa.

Biasca Riserva 2007: La “cuvée speciale”, pochissime bottiglie provenienti da una parcella allevata ancora a pergola con ceppi che vanno dai 35 ai 50 anni di età. Il vino ha grandi potenzialità, è intrigante e che materia, i tannini sono fitti, l’equilibrio tra struttura, alcol e acidità è ottimo. In proiezione futura da non perdere assolutamente.

Rampèda 2007: I Ronchi di Rampèda si trovano a Semione ad un’altezza di 400 metri, un terreno ripido ed impervio. Qui nasce un Merlot di grande forza. Evidenti sono le note di ciliegia, lampone e ribes, ha volume e personalità, la bocca è vellutata ben rinfrescata e piacevolmente minerale. Il finale ? molto lungo. Che buono.

Di questi vini ve ne parleremo ancora quando nel mese di novembre presenteremo a Meursault, in Borgogna, una piccola degustazione dei campioni della prossima vendemmia. Al momento i fratelli Meroni commercializzano l’annata 2006, vini  di minori potenzialità, ma di bella finezza e di grandissima piacevolezza.

Siamo orgogliosi di potervi fare partecipi di questa piccola realtà che merita assolutamente di essere seguita ed approfondita nei prossimi anni. 

Cogliamo l’occasione per ringraziare i fratelli Meroni per la loro ospitalità.

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2 Risposte

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  1. ettore galasso said, on ottobre 21, 2008 at 12:31 pm

    Sono completamente daccordo con questa filosofia di fare enologia.
    Creare vini riconducibili al terrrirorio (Loci ) al vgneto alla parcella, e sempre riconoscibili nel tempo.

  2. Melandroweb said, on ottobre 24, 2008 at 7:28 am

    complimenti


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