IL GIORNALE DEL VINO

I vini alsaziani

Posted in Dossier terroir, Vini francesi by Stefano & Giorgio on ottobre 20, 2008

Il vigneto alsaziano con i suoi 13′000 ettari di superficie rappresenta, di gran lunga, la regione francese più importante per la produzione di vini bianchi. Si estende tra Strasburgo e Mulhouse su una stretta fascia collinare formata essenzialmente dal massiccio dei Vosgi. I vigneti, disposti ad un’altezza compresa tra i 200 ei 400 metri, godono della protezione del massiccio che, bloccando i venti freddi, crea un micro-clima piuttosto secco rafforzando l’effetto del sole nei periodi estivi ed autunnali. Qui gli acini maturano meglio che in altre zone della Francia conservando la caratteristica freschezza che deriva dal lungo ciclo vegetativo della vigna e da un’importante escursione termica. Sfortunatamente i vigneti si sono estesi nella pianura su suoli più fertili, dove le maggiori rese danno vini meno consistenti e più diluiti.

La regione alsaziana è divisa in due dipartimenti: il Basso Reno, con capitale Strasburgo, è l’area più a nord, dà per natura vini più discreti rispetto all’Alto Reno. Questa zona, compresa tra Bergheim e Mulhouse, è considerata la zona più adatta alla lavorazione della vite, qui sono concentrati i 2/3 delle vigne. Grazie ad una migliore esposizione solare e a un clima più clemente la produzione è mediamente superiore in qualità rispetto a quella della parte settentrionale, i vini si distinguono per una maggiore opulenza e struttura.

È una delle rare regioni francesi dove i vini sono generalmente indicati, oltre che con la loro Appellation, con il nome del vitigno dal quale derivano. Sono coltivate 8 varietà, tra cui si distinguono i vitigni nobili come il Riesling, Muscat, Gewürztraminer e Pinot Gris, seguiti dai complementari Pinot Bianco e Nero, dal Sylvaner e dallo Chasselas.

I vini elaborati sono raggruppati sotto la dicitura “Alsace” o “Vin d’Alsace” a cui si aggiunge il nome del vitigno utilizzato in purezza. Si distinguono però dei “terroir” particolarmente reputati per la loro qualità, in base alle caratteristiche geologiche e microclimatiche. Cinquanta di queste zone portano il titolo di “Grands Crus” la cui denominazione comparirà in etichetta accompagnata dalla varietà. I vini riflettono le caratteristiche territoriali conferendo sfumature diverse, apportando maggiore struttura e complessità.

Solo i quattro vitigni nobili bianchi, Riesling, Muscat, Pinot Gris e Gewürztraminer hanno diritto alla denominazione, il loro tenore minimo zuccherino naturale è più alto rispetto a quello della denominazione generica “Alsace”.

Il Riesling
Il Riesling è uno dei maggiori vitigni bianchi al mondo, trova le sue terre d’elezione nella Mosella centrale ed in Alsazia dove è in grado di valorizzare le diversità territoriali. Nei vini troviamo note di agrumi come la citronella, il pompelmo e sfumature esotiche, spesso accompagnate da una piacevole mineralità, con l’invecchiamento le complessità tendono su note di miele e di idrocarburi.

Il Pinot Gris
È una varietà originaria della Borgogna, dove è rimpiazzata dallo Chardonnay. Per rivincita in Alsazia è molto diffusa, per la sua maturazione precoce e per la sua disponibilità all’attacco della muffa nobile. I vini sono spesso di colore più intenso rispetto ai Riesling, ben strutturati e morbidi hanno un’acidità moderata. Gli aromi ricordano i piccoli frutti di bosco e sfumature di sotto bosco.

Il Gewürztraminer
Gewürztraminer e Alsazia è uno dei classici accostamenti del mondo enologico. Un vino di grande intensità aromatica, offre note esotiche (papaia, mango, kiwi), chiodi di garofano, acacia, rosa, … In generale è vinificato secco, ma può presentare anche una leggera percentuale di zuccheri residui conferendo al vino una maggiore morbidezza.

Vendemmie Tardive e Sellection de Grain Noble
Le caratteristiche microclimatiche protraggono le vendemmie fino tardo autunno, in questo periodo le uve subiscono dapprima un appassimento naturale sui ceppi arricchendo il potenziale zuccherino degli acini. Queste prime raccolte sono chiamate vendemmie tardive (VT), i produttori devono garantire un grado alcolico potenziale minimo di 14°. In seguito gli acini rimasti nelle vigne sono attaccati della Botrytis cinerea, un fungo che si sviluppa grazie alle nebbie mattutine seguite da giornate calde dove il sole asciuga gli acini permettendo all’acqua contenuta di evaporare. La durata di questo fenomeno può durare da 3 a 5 settimane. Per ottenere la denominazione Sélection de grains nobles (SGN) è necessario un grado alcolico potenziale minimo di 16.4 °. Entrambe le tipologie sono prodotte esclusivamente a partire dalle quattro varietà nobili e cioè: Gewürztraminer, Pinot Gris, Riesling e Muscat.
I grandi vini alsaziani hanno il vantaggio di poter essere apprezzati in modi diversi – giovani (meno di 3 anni), in questa fase le caratteristiche varietali del vitigno dominano – maturi (tra i 5 e i 50 anni), in questa fase emergono le caratteristiche del territorio sempre unico.

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