IL GIORNALE DEL VINO

I ripidi pendii di Cornas

Posted in Dossier terroir, Vini francesi by Stefano & Giorgio on ottobre 21, 2008

Il vigneto di Cornas, stretto tra Saint-Joseph e Saint-Péray situati sulla sponda destra che costeggia il corso settentrionale del fiume Rodano, offre vini che evocano quelli prodotti sulla vicina collina dell’Hermitage anche se non ne possiede le complessità. Cornas in lingua celtica significa “terra bruciata”, aggettivo che specifica le caratteristiche climatiche di questa piccola denominazione di soli 100 ettari situata di fronte alla città di Valence posta sull’altra sponda del fiume. La gran parte dei vigneti sono esposti verso sud, sud-est e caratterizzati da un clima continentale con estati calde, inverni freddi e frequenti piogge nel periodo vegetativo.

L’eccellente esposizione al sole quantificata in circa 2’300 ore annue permette di vendemmiare le uve a perfetta maturazione prima di ogni altra denominazione della regione. L’area è costituita da piccole e ripide vallate attraversate da numerosi ruscelli che confluiscono nel fiume principale. Il vigneto sale dai 130 metri di altezza, nelle prossimità del fiume, sino ai 350 metri di Saint-Pierre, nella parte più ad ovest, qui grazie alla maggiore escursione termica tra il giorno e la notte si vendemmiano le uve anche 2/3 settimane più tardi rispetto al fondo valle. L’area coltivata poggia su un suolo relativamente omogeneo composto da vecchi graniti dell’era primaria con sfumature a seconda dell’età geologica, dell’esposizione, dell’azione dell’acqua e del gelo. Le zone più basse sono le sole che si differenziano per struttura, infatti a nord-est la composizione è argillo-calcareo mentre a sud-est in prossimità del comune di Cornas il vigneto si snoda su una terrazza in leggera pendenza formata da depositi alluvionali. 

L’area, divenuta denominazione nel 1938, copre 300 ettari di cui solo 106 coltivati e situati esclusivamente nell’omonimo comune. Della lavorazione si occupano veri artigiani che lavorano spesso poche decine di ettari a rese estremamente basse e che generalmente, salvo in annate modeste, non praticano il diraspamento prima della pigiatura, mentre l’invecchiamento del vino avviene in grandi contenitori di legno. I vini sono ottenuti esclusivamente da uve syrah, questa varietà sensibile ai venti trova nei terreni granitici di Cornas le condizioni ideali per vini di ottima struttura e complessità. I vini assomigliano, sia in termini d’equilibrio che di aromi, maggiormente a quelli dell’Hermitage che a quelli della Côte Rôtie. Non si ritrovano le note di violetta caratteristica dei vini d’Ampuis salvo che per i Cornas prodotti dalle parcelle più alte. Al di sopra dei 300 metri (frazioni di Saint-Pierre, Jouvet, Les Eygas, …) le condizioni climatiche conferiscono ai vini maggiore freschezza, minor potenza e longevità e maggiore eleganza.

Le parcelle situati tra i 200 ed i 300 metri (Chaillot, Tèzier, La Côte, …) offrono vini con aromi di cassis, spezie, cioccolato e torrefazione, dopo alcuni anni d’invecchiamento sfumano su aromi di tartufo, frutta cotta e liquirizia; al gusto sono tra i vini francesi più tannici e strutturati; vino di grande longevità che necessita almeno 5 anni prima di esprimere un buon equilibrio. ¨

La denominazione
Vini: esclusivamente rossi
Superficie: 106 ha.
Vitigni: syrah
Resa per ettaro: 37 hl.
Produzione annua: 3’822 hl.
Produttori: Colombo, Clape, Allemand, Jaboulet-Aîmé

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