IL GIORNALE DEL VINO

La Côte Rôtie

Posted in Dossier terroir, Vini francesi by Stefano & Giorgio on ottobre 24, 2008

È l’area viticola più a nord della Valle del Rodano, si sviluppa alle porte della città di Vienne. È uno dei vigneti più antichi di Francia, conosciuto già oltre duemila anni fa quando i greci dapprima ed i romani poi celebravano i vini della Côte Rôtie come “vins Viennois”. Grazie alle forti pendenze la costituzione del vigneto rappresenta un grande e complicato lavoro durato più di venti secoli e tuttora in rinnovamento. Durante il Medioevo ed il Rinascimento la reputazione dei vini di d’Ampuis aumentò sino a raggiungere le tavole nobiliari di mezza Europa. Il vigneto raggiunse la massima superficie nel 1890 ma la filossera prima e la grande guerra in seguito distrussero l’intero vigneto e ne impedirono l’immediato rinnovamento.

I vini sono rimasti un prodotto di nicchia consumato esclusivamente localmente, nel 1971 l’area in produzione era solamente di circa 70 ettari con una tendenza in diminuzione, in quanto questi terreni erano considerati troppo difficili da coltivare. La denominazione divenne famosa a livello mondiale negli anni ‘80 grazie a Marcel Guigal ed suoi eccezionali vini prodotti nei migliori crus di d’Ampuis. Il vigneto si estende sull’area di tre comuni situati sulla sponda destra del Rodano: Saint-Cyr-sur-Rhône, Ampuis, Tupin-Semons. I circa 215 ettari oggi in produzione si dispongono generalmente su ripidissimi terrazzamenti granitici con pendenze fino al 60% arrostiti, come dice il nome, dal sole. Il clima è di tipo continentale moderato con estati secche e calde, ma con piogge regolari nel resto dell’anno.

Le differenze geologiche dei terreni hanno creato due rinomate sotto-zone situate sopra d’Ampuis: la “Côte brune” è la più a nord, occupa 30 ettari disposti su pendenze vertiginose lavorati esclusivamente con syrah, i suoi terreni sono argillosi e ricchi di ossido di ferro. Sembra che il nome non sia dovuto alle caratteristiche del suolo ma bensì al colore più intenso e scuro dei vini che risultano essere virili, di eccellente struttura concentrazione, con tannini marcati ed una grande capacità d’invecchiamento.

Il vigneto della “Côte blonde” si estende più a sud su circa 15 ettari dove oltre alla syrah è coltivato anche del viognier. I terrazzamenti sono a forma di anfiteatro romano, i terreni sono di colore chiaro, ricchi di silicio e di tipo granitico all’estremo sud della zona. Grazie alla piccola percentuale di viognier nell’assemblaggio i vini si distinguono per la loro finezza ed eleganza, sostenute da una struttura tannica vellutata.

La leggenda racconta che nel Medioevo il signore di Maugiron divise i propri beni tra le due figlie una bruna l’altra bionda, questo dovrebbe essere la spiegazione di queste due aree. Il vitigno di riferimento è la syrah, un vitigno che su pesti pendii trova tutte le condizioni necessarie per dare grandi vini. Ha la tendenza ad un abbondante produzione, ma con deboli rendimenti e su terreni idonei e privilegiati da vini di grande classe. Il disciplinare di produzione permette ai vignaioli il diritto di utilizzare sino al 20% di viognier negli uvaggi, ma solo il 5% dell’area è coltivata con questa varietà, se ne deduce che l’eventuale percentuale utilizzata è di molto inferiore. Questa varietà bianca, fondamentale nelle adiacenti denominazioni di Condrieu e Château Grillet, da vini generosi di buona morbidezza e bassa acidità, con ricordi di pesca, albicocca, acacia, mandorla e piacevoli speziature. Quando associata alla syrah conferisce ai vini morbidezza, finezza e maggiore eleganza.

Con la denominazione Côte Rôtie s’intendono generalmente vini composti da una cuvée di vini provenienti da varie parcelle; con Côte blonde o brune si specifica vini elaborati con uve provenienti da queste due singole zone. Solo alcuni produttori, Marcel Guigal (Château d’Ampuis) in testa, elaborano vini come espressione di un singolo vigneto: La Mouline (Côte Blonde), La Turque (Côte Brune) e La Landonne (Côte Rozier) prodotti che affina oltre 3 anni in botti nuove di rovere. Alla degustazione i vini della Côte Rôtie presentano un colore rubino profondo; ricordi di fragole e speziate che evolvono, con gli anni, in complesse sfumature di tartufo, cuoio, frutta secca e cacao; strutturato, di grande persistenza aromatica con un ritorno fruttato e note di cioccolato e spezie.

La denominazione
Vini: rossi
Superficie: 215 ha
Vitigni: syrah minimo 80%, viognier massimo 20%
Resa per ettari: 43 hl
Produzione: 7’000 hl

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