IL GIORNALE DEL VINO

I vini del Médoc, annata 2004

Posted in Aziende da conoscere, Degustando, Vini francesi by Stefano & Giorgio on ottobre 29, 2008

Il millesimo 2004 è risultato essere più favorevole nella Rive gauche (Médoc) che nella Rive droite (St.Emilion e Pomerol).
Il punto “debole” dell’annata riguarda l’aspetto un po’ diluito di certi vini, parecchi presentano infatti un
corpo medio, solo i migliori presentano struttura e corpo. La mancanza di calore in agosto unita a una
produzione troppo elevata hanno accentuato questo aspetto.
Parecchi vinificatori hanno voluto troppo estrarre e questa operazione ha indotto la presenza, a volte rude,dei tannini amari.
Il punto forte del millesimo sta invece, specialmente in chi non ha avuto fretta di vendemmiare, nella
perfetta maturità del frutto. In termine di piacere questo si rivelerà un grosso vantaggio per il consumatore. Tutto ciò, considerando anche l’acidità non troppo elevata, permetterà al consumatore di bere questi vini prima del solito.

 

Rive gauche – Médoc
Nell’insieme i vini di questa regione hanno più struttura e corpo, le sensazioni in bocca sono tra di loro meglio equilibrate.
Pauillac l’appellation più riuscita della regione, offre i vini più completi.
Saint Julien simile a Pauillac con i cru migliori che si distinguono.
Saint Estèphe vini più maturi e meno austeri che in altre annate.
Margaux al naso i più intensi, stile come al solito diverso dalle precedenti appellation.

Château Chasse-Spleen 2004
Denominazione : Moulis en Médoc
Classificazione : Crus Bourgeois Exceptionnels
Superficie : 75 ha
Vitigni : Cabernet S 70 % – Merlot 25 % – Petit Verdot 5 %
Bottiglie prodotte : 320’000
È un vino caratterizzato da una bella finezza ed eleganza, presenta un colore luminoso e di buona intensità, gli aromi sono fini e ricordano le spezie e la liquirizia, mentre con l’ossigenazione emergono note di fragola, cassis e di cuoio. L’attacco gustativo è fine e delicato, una trama tannica per nulla invadente introduce un finale abbastanza consistente e improntato su una buona e fresca piacevolezza.
Riassaggiato alla fine della serata ha aquisito in profondità e persistenza.

Château Sociando-Mallet 2004
Denominazione : Haut-Médoc
Classificazione :
Superficie : 92 ha
Vitigni : Cabernet S. 55 % – Merlot 40 % – Cabernet F. 5 %
Bottiglie prodotte : 599’000
Benchè sia stato aperto e scaraffato da alcune ore all’assaggio fa fatica ad esprimersi. È austero e dimostra comunque un ottimo potenziale, è speziato, vegetale, il frutto è pieno e ben maturo e sfuma su note di cuoio. Ha volume e una struttura tannica vigorosa, in bocca è saporoso, profondo e con un lungo finale in cui si distinguono un bellissimo frutto e una nota floreale. Un vino che ha comunque il suo charme e che esprimerà tutto il suo vero volto con il passare degli anni. Molto buono.

Château du Tertre 2004
Denominazione : Margaux
Classificazione : 5ème Cru Classé
Superficie : 50 ha
Vitigni : Cabernet S. 45 % – Merlot 30 % – Cabernet F. 20 % – Petit Verdot 5 %
Bottiglie prodotte : 295’000
Ha un bel timbro aromatico, fresco e di pregevole qualità, al primo naso esprime note di muschio di cuoio, ciliegia, con l’ossigenazione aumentano le complessità e si susseguono fini speziature: cioccolata, caffè, …
È un autentico Margaux, cioè un vino elegante e vellutato, la trama è completa e si sviluppa senza grossi cedimenti verso un fresco e complesso finale caratterizzato da note di frutta nera, liquirizia e da una vivace mineralità. Ha un bel equilibrio ed è già pronto per darci ottime sensazioni.

Château Branaire (ex Branaire-Ducru) 2004
Denominazione : Saint-Julien
Classificazione : 4ème Cru Classé
Superficie : 50 ha
Vitigni : Cabernet S. 70 % – Merlot 22 % – Cabernet F. 5 % – Petit Verdot 3 %
Bottiglie prodotte : 300’000
Al primo naso sentiamo il cuoio e una nota vegetale. Ossigenandolo offre ottime sensazioni, il frutto è pieno ben accompagnato da nobili speziature e da sfumature vegetali. È polposo e ha un bel volume, i tannini sono maturi e ben integrati nella struttura generale, il finale è completo e lungo, termina su un pregevole frutto, una nota aromatica e una bella mineralità. Ottimo potenziale.

Château Grand Puy Lacoste 2004
Denominazione : Pauillac
Classificazione : 5ème Cru Classé
Superficie : 55 ha
Vitigni : Cabernet S. 75 % – Cabernet F. 5 % – Merlot 20 %
Bottiglie prodotte : 333’000
Presenta una fine intensità aromatica, il frutto è croccante e dolce, sfuma su delicate note vegetali e speziate. Ha grande personalità e vigore, i tannini, logicamente d’ammorbidire, sono ben supportati da un ottima struttura, il finale è molto lungo, caldo, piacevolmente minerale e balsamico. Un vino di razza.

Château Pontet Canet 2004
Denominazione : Pauillac
Classificazione : 5ème Cru Classé
Superficie : 80 ha
Vitigni : Cabernet S. 60 % – Merlot 33 % – Cabernet F. 5 % – Petit Verdot 2 %
Bottiglie prodotte : 400’000
Ha alcune similitudini con il vino precedente, sia per il timbro aromatico sia per quella certa “durezza” giovanile caratteristica dei vini di Pauillac.
Al naso è fresco, presenta un frutto giustamente maturo, si distinguono note di cassis e ribes accompagnate da note floreali, spezie dolci e riconoscimenti balsamici. E’ vino profondo e ricco. Al palato è stupendo per personalità e decisione, termina con grande persistenza, il finale propone un frutto distinto, una piacevole mineralità e delle equilibrate sfumature boisé. Un vino completo che integra perfettamente tutte le sensazioni nella struttura generale.
Lo avevamo già degustato lo scorso mese, allora i nostri ricordi evidenziavano una maggiore impronta boisé, cioè marcato maggiormente da note di caffè e tabacco.

Château Chateau Léoville Poyferré 2004
Denominazione : Saint-Julien
Classificazione : 2ème Cru Classé
Superficie : 80 ha
Vitigni : Cabernet S. 65 % – Merlot 25 % – Petit Verdot 8 % – Cabernet F. 2 %
Bottiglie prodotte : 533’000
È un vino di grande “charme” ed equilibrio, denota una grande profondità, il frutto è denso e carnoso elegantemente accompagnato da sfumature vegetali, floreali, spezie dolci e fumè. L’attacco gustativo è ricco, voluminoso ma vellutato e sempre misurato, si sviluppa senza alcun cedimento verso un lungo e bellissimo finale; i ritorni sono di frutta nera e minerali.
Un vino preciso, ha muscoli ma mai esagerato, già oggi si presenta in buona forma. Di grandi prospettive.

Château Cos d’Estournel 2004
Denominazione : Saint-Estèphe
Classificazione : 2 ème Cru Classé
Superficie : 64 ha
Vitigni : Cabernet S. 58 % – Merlot 38 % – Cabernet F 2 % – Petit Verdot 2 %
Bottiglie prodotte : 325’000
Al primo contatto questo vino esprime note selvatiche e chiede di essere ulteriormente ossigenato. Alla vista è impenetrabile e concentrato esprimendo ottima materia, sensazione confermata da un frutto denso. Non ha molta voglia di svelare le proprie sensazioni, anche se si percepiscono delle sfumature di ciliegia, liquirizia, pepe e fiori. Non è facile descriverlo in questo momento, ma si riscontrano tutte le caratteristiche che deve avere un grande vino: cioè materia, finezza, potenza e lunga persistenza. Un vino minerale da dimenticare in cantina per una decina di anni.

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