IL GIORNALE DEL VINO

I Gattinara di Antoniolo

Posted in Aziende da conoscere, Degustando, Vini italiani by Stefano Ghisletta on novembre 15, 2008

Ho visitato al Vinitaly 2008 Lorella ed Alberto Antoniolo, dopo aver assaggiato un Gattinara Osso San Grato 2001 nel corso della degustazione sui Nebbioli del Piemonte organizzata da Nonsolodivino. Un vino che mi ha stupito per la sua chiara personalità, rispettoso della tradizione e che ho definito “per appassionati”.

Un incontro che mi ha permesso di comprendere la loro idea sul Gattinara, vino prodotto nell’omonimo comune situato in provincia di Vercelli, dove il Nebbiolo è detto anche Spanna. Il vino in questa zona trova ha radici molto profonde nel passato, ma solo nell’ultimo decennio alcuni produttori hanno trovato la forza e la volontà di evolversi per restare al passo con quelli delle principali denominazioni piemontesi.

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Fondata nel 1948 da Mario Antoniolo, l’azienda si è imposta sin dall’inizio con l’obiettivo della valorizzazione dei crus di propietà.e vinificati singolarmente. Eccetto il Castellare gli altri vini maturano in botti di rovere di media e grande capacità per alcuni anni, questo trasmette ai vini un carattere austero e serio in gioventù e capaci di superare, nelle migliori annate, oltre un decennio.

La degustazione

Gattinara 2003: di colore granata scarico, ha riconoscimenti di frutta ben matura e secca accompagnati da sfumature di caffè. Ha rigore e buona morbidezza ma sempre diretto verso un piacevole finale minerale.

Gattinara Vigneto Castelle 2003: è elegante ed equilibrato dove spiccano sfumature floreali. È morbido, avvolgente dove spicca una trama tannica matura e fine, il finale è discretamente lungo e di buona freschezza. Buono.

Gattinara San Francesco 2003: è un vino solare, dove spicca un frutto ben maturo, ma non stancante, da un attacco morbido seguito da una bella progressione di sensazioni che danno profondità e lunghezza al finale.

Gattinara Osso San Grato 2003: ha belle ed intriganti complessità, sfumano note di cuoi, un frutto maturo, fiori secchi, note di caffè, …. Al gusto è deciso e diretto, la percezione tannica è intensa, ma di bella finezza. Il finale è molto lungo e termina con una bella mineralità; un vino lineare che necessita del giusto tempo di maturazione.

I signori Antoniolo mi danno la possibilità di assaggiare anche i vini della vendemmia 2004 campioni non ancora commercializzati.

Gattinara 2004: è più fresco e floreale rispetto all’annata precedente, si distingue per un attacco diretto e deciso.

Gattinara Vigneto Castelle 2004: è diretto, teso e vigoroso, una struttura tannica molto decisa introduce un lungo finale minerale.

Gattinara San Francesco 2004 : ha un bel frutto rosso accompagnato da nobili speziature: In bocca è intenso e complesso, i tannini sono di bella fattura ed il finale ben fresco.

Gattinara Osso San Grato 2004: olfattivamente è elegante e fresco dove spicca un bel frutto rosso; è lineare e teso verso un profondo ed interminabile finale minerale. Molto buono

La famiglia Antoniolo produce una bella serie di Gattinara, ognuno con le proprie caratteristiche e personalità.

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2 Risposte

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  1. Davide Canina said, on novembre 15, 2008 at 6:21 pm

    Ciao Stefano,
    direi che la tua attenzione posta sul Gattinara da biellese non può che farmi piacere.
    Conosco bene la zona abitando a 20 Km da Gattinara paese.
    Tutta la zona del Nord Piemonte è definita ormai “Alto Piemonte” tanto che è stata realizzato anch un’omonimo consorzio di tutela.
    Si parte dal Canavese (zona di Ivrea, Caluso e Lago di Viverone), per arrivare alla zona Coste della Sesia e Colline Novaresi.
    Queste due ultime zone sono divise dal fiume Sesia che identifica in maniera netta le differenze tra le due docg della zona, rispettivamente, Gattinara e Ghemme.
    Il terreno di Gattinara e della zona del biellese (anche di produzione del Bramaterra doc e Lessona doc) dove il nebbiolo lo fà da padrone presenta una terra rossa composta maggiormente da porfidi, quarzo e granito.
    Questo conferisce ai vini grande struttura con un’ottima longevità.
    Da studi fatti dall’Università di Torino si è riscontrata una grande potenzialità nei terreni della zona paragonabile ai vini di Borgogna e di Langa. Non come caratteristiche ma come potenzialità di struttura e longevità.
    Purtroppo non molte aziende lavorano bene e questo è il problema maggiore della zona. Antoniolo è un grande rappresentante, così come Travaglini e Nervi (che voi conoscete bene).
    Da ricerce negli archivi vescovili di Vercelli si è trovato che si dai tempi di Carlo Magno si parlava di viticultura a Gattinara, questo per fare capire anche la storicità della zona.

    NOTA DEGUSTAZIONE:
    io segnalerei come grandissimi vini OSSO SAN GRATO 1999 e 2000.
    Inoltre anche il Gattinara base del 1999.
    In assoluto nella zona il 1999 è stato favoloso.

    Ciao,
    Davide

  2. Stefano Ghisletta said, on novembre 20, 2008 at 10:43 am

    Ciao Davide
    come hai visto nell’articolo “Quattro grandi bottiglie” ho poposto alla cieca ad alcuni amici, tra cui Giorgio, il Gattinara Vigneto Molsino 1990. Sono rimasti entusiasti nel scoprire la denominazione e l’età del vino …


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