IL GIORNALE DEL VINO

Il Barolo di Flavio Saglietti

Posted in Aziende da conoscere, Vini italiani by Davide Canina on novembre 15, 2008

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Flavio è un produttore di Barolo, la sua cantina si trova a La Morra, in provincia di Cuneo, città nel cuore delle Langhe.  E’ la prima persona che ci ha portato in cantina a degustare i suoi vini direttamente dalla botte e che ci ha aperto le porte di questo mondo così affascinante.

Flavio è un barolista della nuova generazione. La tradizione di famiglia è sempre stata quella della vigna e con il suo avvento nel 1997, dopo aver conseguito il titolo di enologo, l’azienda ha iniziato un nuovo viaggio che l’ha portata a conseguire premi importanti sia per il Barolo, con menzioni in diverse riviste, sia per il Barbera d’Alba 2003 e per il Dolcetto d’Alba 2005 premiati dall’assessore dell’agricoltura del Piemonte Taricco al Vinitaly 2006.

Non c’è dubbio che i vini di maggiore prestigio siano i Baroli come per la maggior parte delle aziende di questo territorio.

I vini sono prodotti in due zone “cru” molto importanti a La Morra, “Cerequio” e “Brunate”.

Il Vigneto Cerequio si trova in una fascia altimetrica fra 350 e 400 metri. L’esposizione è sud-est. La composizione del terreno è dato in prevalenza da una Marna molto compatta. Nel dettaglio possiamo trovare limo e argilla.
Il terreno presenta un’alta capacità di drenaggio (> 300 mm).
Il Vigneto Brunate si trova a circa 350 metri s.l.m. L’esposizione è pienamente a Sud.
La composizone del terreno in questo caso è mista a tufo, argilla, calcare con anche presenza di sabbia.

I due vigneti distano 50 metri l’uno dall’altro ma come vi ho raccontato c’è una grande differenza sia di terreno che di esposizione. In effetti i vini che si ottengono sono completamente diversi.

Il Barolo Cerequio è un vino più struttarato, in grado di avere una maggiore longevità, mentre il Barolo Brunate è sempre un Barolo di corpo ma con una maggiore armonia, finezza ed eleganza.
Questo ci permette di capire in pieno la bellezze e l’unicità del vino. Solo 50 metri di distanza, le due vigne sono divise da una strada…ecco il fascino, l’arte e la magia del vino.

Alcune note sulIl Barolo DOCG:
Il vino Barolo di Denominazione di Origine Controllata e Garantita è ottenuto esclusivamente da uve Nebbiolo coltivate negli 11 comuni di La Morra, Barolo, Verduno, Novello, Castiglion Falletto, Serralunga d’Alba, Monforte d’Alba, Grinzane Cavour, Cherasco, Diano d’Alba e Roddi.

Le sottovarietà di Nebbiolo possibili da usare sono il CN 11 = Rosè , CVT CN 142 = Lampia a foglia incisa, CVT CN 230 = Lampia a foglia intera, CVT 63,66 = Michet.
Nota: C’è distinzione tra Lampia a foglia incisa e a foglia intera perché una volta erano chiamate Lampia, la prima, e Bolla, la seconda.

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