IL GIORNALE DEL VINO

Il Barolo di Cascina Ballarin

Posted in Andar per Cantine, Aziende da conoscere by Davide Canina on febbraio 14, 2009

Giorgio e Gianni Viberti di Cascina Ballarin Cascina Ballarin è un’azienda a conduzione familiare.

Da quando ho scoperto quest’azienda ho capito molte cose del mondo del vino e dopo la visita mi sento ancora più legato al vino, a La Morra e alle Langhe. Un’esperienza veramente piena di emozioni.

I fratelli Giorgio e Gianni Viberti oggi conducono l’azienda di famiglia nata nel 1928.
“Ballarin” è il soprannome che la famiglia ha sempre avuto a La Morra e così si è voluto mantenere la familiarità di questo nome anche per l’azienda vinicola.

Tutti i lavori sono svolti direttamente da Giorgio e Gianni, dalla potature, il diradamento e la vendemmia in vigna fino ai lavori di cantina per concludere anche con imbottigliamento ed etichettature.

L’azienda è costituita da circa 10-11 ettari che si trovano principalmente nel comune di La Morra e con alcuni vigneti anche a Monforte d’Alba.

I vitigni maggiormente coltivati sono quelli tipici e autoctoni delle langhe : Nebbiolo, Barbera e Dolcetto. Ci sono anche alcuni piccoli impianti di cabernet sauvignon, chardonnay e pinot nero.

La visita ai vigneti con Giorgio comincia subito dal “Bricco Rocca” il cru principale dell’azienda che si trova subito alle spalle della costruzione della casa e della cantina.

Il terreno è prevalentemente calcareo e marnoso. La marna è tipica della zona di La Morra e questa stratificazione permette di ottenere dei vini molto eleganti e fini. Sono vini che hanno bisogno di un affinamento più breve per essere pronti, un po’ come per Verduno e Barolo.

Da questo grande cru si ottiene un grande Barolo che negli anni migliori diventa anche “Riserva Tistot”. Questo vino rappresenta la tipicità e la storicità del Barolo e dei “Ballarin”. L’affinamento è svolto in botti da 10-20 Hl di rovere di Slavonia, quindi in maniera tradizionale.

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Un grande vino che trasmette la passione e l’anima che i fratelli Viberti mettono nel loro lavoro. Sono stato più volte in azienda da loro e ogni volta imparo qualcosa di nuovo che mi invoglia sempre a ritornare da loro.

Dopo il bel giro in vigneto ci siamo spostati a Monforte d’Alba in zona “Bussia” dove viene prodotto l’altro Barolo di punta dell’azienda.

“Bussia” è una delle regioni più importani di Monforte, dove nascono grandi vini. Il terreno si presenta compatto ed è prevalentemente argilloso-calcareo. Da questi terreni si ottengono vini più strutturati, più duri che necessitano di maggiorne affinamento in bottiglia prima di essere degustati come si addice a questi nettari divini. Rispetto alla zona di La Morra hanno bisogno di più invecchiamento.

In questo caso il vino cambia totalmente faccia. Infatti il Barolo “Bussia” è affinato in barrique francesi e quindi rappresenta una maggiore modernità, senza però eccedere in globalizzazione del gusto e della tipologia. Lo stile e l’eleganza è sempre presente e rende questo vino veramente piacevole.

Per ultimo ci terrei a parlare del Barolo “Tre Ciabot” che rappresenta un po’ il compromesso tra i due stili precedenti. Infatti il “Tre Ciabot” proviene da tre vigneti sparsi tra La Morra e Monforte. “Ciabot”, nelle Langhe, sono chiamate le casette che si vedono nelle parti più alte della collina che servivano una volta da punto di appoggio per i produttori. Per questo vino abbiamo un’affinamento del 50% in botti di rovere di Slavonia e 50% in barrique francesi.

Ecco che possiamo apprezzare una maggior morbidezza ed equilibrio rispetto al “Bricco Rocca” e al “Bussia”. E’ un giusto mix, per chi si vuol avvicinare piano piano al Barolo.
Il Barolo è un vino difficile, con un tannino importante e retrogusto un po’ amarognolo classico del nebbiolo. Per chi si avvicina a questo mondo le prime volte forse immagina qualcosa di diverso e spesso negli occhi delle persone vedo un po’ di dubbi.

Ma il “Tre Ciabot” credo che possa mettere d’accordo tutti alle prime degustazione.

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Devo dire che l’azienda mi è entrata nel cuore anche perché si è instaurato un bel rapporto di amicizia. Avendo anche l’agriturismo spesso quando mi fermo a dormire nelle langhe, Cascina Ballarin è il posto dove vado più spesso. Ci sono 4 camere doppie e una colazione davvero buona che permette di riscoprire la bellezza delle langhe.
Non dimentico il papà Luigi che ancora non demorde e tutte le mattine si alza e va in vigna. E’ uno spettacolo vederlo all’opera, capisco da dove Giorgio e Gianni hanno ricevuto questa grande passione che esprimono in maniera diversa.

Giorgio è più estroverso e subito mi ha messo a mio agio facendomi sentire a casa, poi conoscendo Gianni, che è più schivo, ho scoperto la sua grande passione, la sua grande meticolosità che mette nella cura del vigneto e della cantina. Il piacere di conoscere due veri “vigneron” langaroli mi ha permesso di entrare in questo mondo da una porta di qualità che ha fatto decollare la mia passione quando era agli albori.

Cascina Ballarin
Frazione Annunziata 115, La Morra (CN)

Tel. 017350365
cascina@cascinaballarin.it
www.cascinaballarin.it

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Una Risposta

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  1. Il Giornale del Vino » Blog Archive said, on novembre 3, 2009 at 9:01 am

    […] Qui Il terreno è prevalentemente limoso-argilloso con la presenza di una stratificazione marnosa che permette di avere un terreno complessivamente diviso in strati. Questo cru è prodotto dall’Azienda Cascina Ballarin […]


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