IL GIORNALE DEL VINO

Benvenuto Brunello 2009

Posted in Aziende da conoscere, Degustando, Manifestazioni, Vini italiani by Franco Traversi on marzo 2, 2009

Come consuetudine cerco di poter degustare tutti i vini che vengono presentati ad ogni edizione, pertanto il mio giudizio si basa su di una percentuale di circa 85% dei produttori, alcuni non partecipano al Benvenuto Brunello tipo Biondi-Santi, Case Basse, Cerbaiona, Costanti, Val di Cava, ne consegue che cercherò di assaggiarli in altre sedi.

I rimanenti, non presenti sono stati degustati ad altri incontri, fra questi, Pian dell’Orino, Salvioni, Podere Salicutti, Stella Viola di Campalto San Giuseppe. L’annata 2007 sarà veramente interessante visto l’assaggio dei Rossi di Montalcino. L’annata del Brunello di Montalcino 2004: in questo momento ho trovato dei vini molto indietro e chiusi, di conseguenza non pronti, sarà pure una fase statica per la materia. La temperatura di servizio non è stata ottimale, vini freddi al mattino, maggior tannino, vini molto più caldi al pomeriggio, frutto maturo e quasi evoluto, note terziarie, infine le luci non adeguate che falsavano il colore. Ho notato che probabilmente qualche Brunello è stato troppo in legno, diciamo stanchezza, l’acidità c’è, ma il tutto ancora non ben assemblato, nel tempo tutto si legherà equilibrando, magari con un maggior affinamento in bottiglia. Inoltre tanti cambiamenti positivi per il nostro amato Brunello.

Per quanto riguarda il Brunello 2004 mi sono particolarmente piaciuti:

Uccelliera: vera espressione di sangiovese maschio, ha tutto, frutto, struttura, carnosità, lunghezza, grande potenzialità, quella venatura dolce che è la caratteristica della zona di Sesta, tannini presenti ma fini, per i miei gusti il miglior Brunello della manifestazione.

Piancornello: floreale, corposo, sapido, lungo, con tannini ben bilanciati.

Pian Dell’Orino: molto equilibrato, pulito, media struttura, ma soprattutto elegante.

Poggio di Sotto: terroso, fine, pulito, e la solita eleganza di beva.

Salvioni: bel colore rubino, frutta fresca, strutturato e elegante, con tannini fini.

Sesta di Sopra: floreale, iris, pansè, frutto, marasca, macchia mediterranea, sapido e minerale, molto lungo, tannini ben integrati.

Sesti: fiori e frutto, corposità e lunghezza, nota dolce territoriale, buon bilanciamento dei tannini.

Lisini: pulito e preciso, con bilanciamento fra fiori, frutta fresca, balsamicità, e tannini finissimi.

Talenti: non delude mai, e soprattutto prevale la mano del produttore, vino che ha un equilibrio intrigante, estremamente pulito, elegante, e un tannino già integrato.

Tenuta di Sesta: adoro l’espressione del sangiovese che dà questa azienda, non sembra di stare a Sesta, trovo un’assomiglianza al “barolo”, non so se dipende dai cloni che hanno queste due aziende sorelle, l’altra è Collosorbo, che non era presente, i suoi vini sono riconoscibilissimi, cremosi, ferro-rugginoso, pietra focaia, leggera anguria e arancia, sembra evoluto ma non lo è, mantiene sempre queste caratteristiche, inoltre dei tannini finissimi e eleganti.

Siro Pacenti: i suoi vini non tradiscono mai, sono di una precisione maniacale e matematica, il tutto con equilibrio.

Mastrojanni: anch’esso molto equilibrato fra fiori e frutta, buon corpo e molto elegante, tannini fini.

Fossacolle: non è una sorpresa per me, conosco la bravura di Adriano, e dà i suoi maestri ha appreso il meglio, sa lavorare in vigna e in cantina è molto attento, i suoi vini sono sempre curati da una scelta delle uve, una tecnica non invasiva, ne consegue un vino bilanciato e corposo, balsamico, con dei tannini sempre fini e mai eccessivi, un bilanciamento perfetto.

Il Colle: si basa sull’eleganza, buon connubio fiori-frutta e grande mano del “maestro”.

Le Macioche: è un voto su la fiducia, il vino è ancora scomposto con alcuni sentori di pesca, non nitidissimo, ma quasi mai in questo periodo è pronto.

Mocali: pulito e equilibrato, non ha una grande struttura ma molto elegante.

Pacenti Franco- Canalicchio: una noticina verde e un tantino esile, ma siamo a nord dove predomina eleganza e mineralita.

Le Potazzine: anche se chiuso si intravedono le sue potenzialità, fiori e frutta coperti, salsa di soia, corpo lineare, tannini setosi.

Fattoi: ben bilanciato e fine, alcune note tartufate, ma non evoluto, ancora chiuso.

Podere Salicutti: un voto alla fiducia di un bravissimo produttore, in questo momento e un vino chiuso, ma conoscendone le caratteristiche lo aspetto.

Agostina Pieri: un bel ritorno di un produttore che si era un po’ perso, ma l’eleganza bilanciata con la corposità è una bella nota, un tannino ancora aggressivo, ma la bottiglia gli farà bene.

Fuligni: sempre una realtà della zona nord, dove finezza e mineralista vanno a nozze.

Il Poggione: non è facile fare 200.000 bottiglie di questo livello, ma il Sig. Bindocci ci mette tutta la sua passione e competenza, conosce a menadito le sue vigne e si dice che ci dorma pure in mezzo ai filari, meno male che ci ha pensato la moglie ad allevare i figli.

Caprili: un voto alla fiducia per un bravo produttore, vino chiuso, un tannino ancora presente, forse botte nuova.

Capanna: anch’egli deve aver usato botti nuove, vino ancora chiuso ma si sente che c’è materia fresca.

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3 Risposte

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  1. Stefano Ghisletta said, on marzo 2, 2009 at 5:02 pm

    Grazie Franco,
    mi sembra di essere stato presente.

    È un onore annoverare tra noi un grande appassionato del Sangiovese.

  2. Davide Canina said, on marzo 3, 2009 at 8:26 am

    Grazie Franco,

    anche da parte mia un ringraziamento per questa “chicca” sul Brunello.

    Volevo chiederti se hai assaggiato Podere San Lorenzo e se ti è piaciuto.

    Saluti,
    Davide

  3. kiralice said, on marzo 3, 2009 at 2:15 pm

    Mancano ancora dei dati per completare la degustazione dell’anteprima.
    Innanzi tutto i produttori emergenti, poi i crù, le riserce e i Rossi di Montalcino 2007 e 2006.

    Per quanto riguarda San Lorenzo, l’ho trovato con ottimi profumi, di frutta e macchia mediterranea, in bocca un po’ monocorde, con dei tannini aggressivi e asciuganti, penso che abbia bisogno di molto affinamento ancora, quindi difficile da valutare.


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