IL GIORNALE DEL VINO

Degustazione di vini della Côte d’Or

Posted in Degustando, Vini francesi by Stefano Ghisletta on ottobre 27, 2008

Meursault Vieilles Vignes 2005
Domaine Buisson-Charles a Meursault
Le raccolte per questa cuvée avvengono nei lieu-dit di Pellans, Millerands, Meix Chavaux e Vireuils vigneti che hanno oramai raggiunto i 90 anni di età. Si presenta visivamente brillante e vivace, i profumi, con l’adattamento della temperatura, sono grassi e burrosi, il frutto presenta una bella maturità ed è accompagnato di note di pan speziato e ben rinfrescato da sfumature di salvia e rosmarino. L’attacco in bocca è morbido e grasso sensazioni ben sostenute da una piacevole freschezza che lascia la bocca pulita e finemente minerale.
Avendo degustato nello scorso mese di novembre le annate 2006 e 2007 possiamo dire che un anno di bottiglia fa solo bene, avendo pure assaggiato presso il produttore il millesimo 1983 possiamo pure confidare in una bella durata nel tempo . Buono +

Meursault 1er cru Les Cras 2004
Domaine Buisson-Charles a Meursault
Les Cras si trova all’estremo nord del comune tocca infatti Volnay. Si esprime olfattivamente con grande brillantezza, note di erbe aromatiche alla provenzale inondano il bicchiere seguiti da sfumature di pera, agrumi e liquirizia. Al gusto è untuoso (sembra di avere in bocca del burro che si scioglie), equilibrato e grazie ad una bella acidità ci accompagna in un lungo e vibrante finale con ritorni di liquirizia e sfumature minerali. Un grande classico. Molto buono

Chassagne-Montrachet 1er Cru Morgeot Fairendes 2004
Domaine Jean-Marc Pillot a Chassagne-Montrachet
Un vino che si presenta con grande “charme”, lentamente ci dona complesse ed avvolgenti sensazioni balsamiche, resina, miele di tiglio, mela cotogna, erbe aromatiche, agrumi, liquirizia, pepe bianco, sfumature minerali, … In bocca ha stoffa, forza ed equilibrio, il finale è seducente e di grande livello. Un grande vino che fonde concentrazione, potenza, eleganza ed armonia. Ci chiede solamente di lasciarlo riposare ancora qualche tempo; chissà come sarà tra una decina d’anni.

Côtes de Nuits Villages Vieilles Vignes 2005
Domaine Jérôme Galeyrand (Gevrey-Chambertin)
Côtes de Nuits Villages è una denominazione minore, occupa i vigneti meno importanti della Côte de Nuits e cioè quelli di Fixin e Brochon, situati a nord di Gevrey-Chambertin e quelli di Premeaux, Comblanchien e Corgoloin, situati all’estremo sud della Côte. Si presenta di colore rubino di media intensità, al naso si esprime con brio e freschezza, in primo piano ricordi di ciliegie e lamponi. L’attacco è fresco con una trama tannica logicamente d’ammorbidire, il finale è di media lunghezza dove emerge una nota calorica non ben supportata dalla struttura generale e una nota leggermente amarognola. Buono, anche se ci aspettavamo qualche cosa di più vista la grandezza dell’annata. Periodo di consumo ideale: 4-6 anni. 

Marsannay Les Champs Salomon 2005
Domaine Bart (Marsannay-La-Côte)
Con questo vino si cambia marcia, Marsannay è un villaggio che si estende a sud dei sobborghi di Digione, non ha vigneti classificati 1er crus ma buoni “lieux-dits” village. Les Champs Salomon presenta un frutto pieno, dove spiccano note di ciliegia, more, una passeggera sfumatura di cuoio, e una presenza di pepe bianco e liquirizia. L’entrata in bocca è morbida e di bel volume, i tannini sono levigati, molto buono è l’allungo finale, piacevolmente segnato dalla mineralità. Anche se giovane ha grande bevibilità. Periodo di consumo ideale 6-8 anni. Buono + da non mancare. 

Gevrey-Chambertin Aux Etelois 2005
Domaine Rossignol-Trapet (Gevrey-Chambertin)
Etelois è un “lieu-dit” village che si estende immediatamente sotto Griotte-Chambertin, la superficie di proprietà di David e Nicolas Rossignol è 0.4 ettari. Presentato sotto questa denominazione per la prima volta in questa annata, particolarmente riuscita, presenta un vino di maggiore intensità cromatica; splendida è la finezza aromatica dove spiccano ricordi di cassis, ciliegia, polvere da sparo, un fondo di liquirizia. Al palato è seducente, completo e già di buona armonia, la struttura tannica è di prim’ordine. Il finale è allungato da una bellissima freschezza rafforzata da una distinta nota di calcare, i ritorni sono di un frutto pieno e con una leggera sfumatura boisé per nulla invadente. Una grande riuscita. Periodo di consumo ideale: 8-10 anni, ma già pienamente godibile oggi. 

Morey Saint Denis 1er Cru Les Ruchots 2005
Domaine Pierre Amiot et Fils (Morey-Saint-Denis)
Il territorio di Morey-St. Denis, erroneamente sottovalutato, presenta la particolarità che ben il 30% della superficie vitata è classificata Grand Cru (contro il 2% della Borgogna). Les Ruchots si trova sotto Clos de Tart, separato solamente dalla Rue des Grans Crus. Il vino si presenta in un bellissimo colore rubino vivace e brillante, al naso è incredibile per avvolgenza e profondità, il frutto è di equilibrata maturità accompagnato da note di liquirizia, pepe bianco, spezie orientali,… L’attacco è deciso, affusolato ma profondo con un finale molto lungo, la sua texture è piuttosto rustica ma di personalità; il finale è di ottima definizione caratterizzato da una fresca mineralità. Periodo ideale di consumo: 8-10 anni. Molto buono. 

Chambolle Musigny Les Véroilles 2004
Domaine Bart (Marsannay-La-Côte)
Il “lieux-dits” Les Vérroilles che sovrasta il Musigny origina un vino che ha, oggi, difficoltà ad esprime il suo potenziale aromatico. È chiuso ed austero, non brilla certo per eleganza, con l’ossigenazione sviluppa note di sotto bosco e pepe; al palato ha un’altra marcia, si distingue per un attacco seducente e diretto, la trama tannica è levigata ed elegante, il finale è fresco e minerale con ritorni di liquirizia. Buono + da valutare nell’evoluzione. 

Auxey-Duresses 1er Cru Val 2005
Vaudosey-Creusefond a Pommard
Auxey-Duresses non è uno dei comuni più conosciuti della Côte de Beaune, si trova nella vallata che sovrasta Meursault. Questo vino rappresenta quello che può ottenere un grande vignaiolo da un cru sconosciuto, cioè: una piccola meraviglia.
Un vino che si rivela per la sua purezza e la straordinaria fragranza del suo frutto, i ricordi sono di piccoli frutti di bosco, ciliegie, more, mirtilli e lamponi, accompagnati da note di geranio e pepe. La bocca è succosa, i tannini sono vellutati e maturi, la pregevole struttura completa perfettamente ogni sensazione.
Finale “gourmande”. Molto buono, un vino che rappresenta in assoluto uno dei migliori rapporto qualità-prezzo della Borgogna.

Volnay Santenots 1er Cru 2005
Domaine Buisson-Charles a Meursault
Santenots è uno dei classici di Meursault, anche se etichettato Volnay 1er Cru. Questa parcella è situata nella parte bassa della collina e non ha niente che vedere con i famosi Santenots-du-Milieu di Lafond.
Si presenta di colore rubino di buona intensità, al primo naso è etereo. Ci vuole, dunque, un po’ di ossigenazione per sviluppare ricordi speziati, ciliegia nera e amarena, erbe di montagna. L’attacco gustativo è importante, afferma tannini di bella maturità, evidentemente d’ammorbidire, il finale è di bella consistenza, caldo e minerale. Un vino da lasciare riposare alcuni anni, poi, ne siamo sicuri svilupperà una bella personalità. Buono +

Pommard Epenots 1er Cru 2002
Domaine Vaudosey-Creusefond a Pommard
Les Epenots è sicuramente con Les Rugiens il cru più rappresentativo e conosciuto di Pommard. È situato al limite dell’area comunale al confine nord, si estende ai piedi di una collina con deboli pendenze, su un suolo bruno calcareo. Si presenta in una veste scarica e tendente al granato ma con una bella vivacità di colore. Il vino sta entrando in una fase molto espressiva, il ventaglio di aromi è ampio e maturo: sfilano in successione note di ciliegie nere, rosa canina, pepe rosa, liquirizia. La componente speziata è di grande equilibrio ed intrigante, sembra infatti di stare in un mercato orientale: curry, chiodi di garofano, incenso, cannella, … Al gusto è suadente e vellutato, un vino che si distingue per classe e finezza, il finale è vivo e piacevolmente minerale. Un grande Pommard.

Latricières-Chambertin Grand Cru 2004
Domaine Rossignol-Trapet (Gevrey-Chambertin)
Un vino di grande “charme” che in questa annata esprime ancora con più coerenza la sua eleganza. Aromaticamente è intrigante e avvolgente, con ricordi di more, ciliegie selvatiche, radici, sottobosco, liquirizia, incenso, … Attacco seducente, vellutato, con un finale di qrande qualità, fresco, fruttato e minerale. Un vino in grado di evolvere nel corso del prossimo decennio, ma in grado di dare belle emozioni da subito. Superbo per l’annata non proprio di primo piano.